Provvedimento eseguito dopo la denuncia della donna
I Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale hanno eseguito un'ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna che dispone il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con l'applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo sulla quarantina. L'indagine è condotta dalla Procura della Repubblica di Bologna.
La misura cautelare è stata adottata sulla base degli elementi raccolti dai militari dopo la denuncia presentata dalla donna presso la caserma. Secondo quanto emerso, la vittima aveva avuto con l'indagato una relazione dalla quale sono nate le due figlie; i due hanno convissuto fino al 2018, quando la donna decise di allontanarlo per motivi riconducibili all'«insopportabilità» della situazione familiare.
Modalità delle presunte condotte persecutorie
La denuncia descrive una serie di episodi reiterati di pressioni e minacce, in parte finalizzate a esercitare un controllo sulla vita privata della donna. In particolare, la ricostruzione parla dell'utilizzo delle figlie come strumento per esercitare controllo e di minacce rivolte anche al nuovo compagno della vittima, comprese affermazioni con contenuto intimidatorio sino a ipotesi di minacce di morte.
- Relazione e convivenza fino al 2018;
- Presunte condotte di molestia e minaccia reiterate;
- Uso delle figlie come strumento di pressione;
- Accusa aggiuntiva per violazione degli obblighi di assistenza genitoriale.
Accuse legate anche al mantenimento delle figlie
Oltre al reato di atti persecutori, l'uomo è indagato per la violazione degli obblighi di assistenza familiare. Secondo gli atti, il contributo ordinario di mantenimento per le due figlie è stato versato in modo discontinuo per importi inferiori a quanto stabilito dal Tribunale, fino a venire interrotto definitivamente da circa due anni.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Autorità esecutrice | Carabinieri, Compagnia Bologna Borgo Panigale |
| Provvedimento | Divieto di avvicinamento + braccialetto elettronico |
| Indagato | Uomo sulla quarantina |
| Accuse principali | Atti persecutori; violazione obblighi di assistenza familiare |
Implicazioni pratiche per la vittima e per l'indagato
Con l'applicazione del braccialetto elettronico il rispetto della misura cautelare potrà essere monitorato in modo continuativo, riducendo il rischio di contatti non autorizzati tra le parti e controllando la distanza dai luoghi frequentati dalla persona offesa. L'adozione di questo strumento rappresenta, nelle misure preventive, una modalità di controllo che integra il divieto di avvicinamento.
L'indagato è stato rintracciato e identificato dai Carabinieri al termine delle attività investigative e sottoposto alla prescritta misura cautelare. Le indagini proseguono sotto la direzione della Procura di Bologna per verificare ulteriori elementi e sviluppi probatori.
Per le persone coinvolte in situazioni simili alle vicende riportate, le forze dell'ordine e i servizi socio-sanitari locali ricordano l'importanza di denunciare tempestivamente episodi di violenza o vessazione, così da attivare le tutele previste dalla legislazione penale e civile.