Il provvedimento e l’effetto sul territorio
Un recente decreto del Ministero delle infrastrutture pubblicato in Gazzetta Ufficiale stabilisce una norma transitoria che rende utilizzabili numerosi dispositivi per la rilevazione della velocità non ancora omologati attraverso una sorta di elenco nazionale di apparecchi approvati. Tra questi figurano gli strumenti impiegati dalla Provincia di Ascoli Piceno sulla sopraelevata di Porto d’Ascoli e i cosiddetti velomatic utilizzati per i controlli mobili sul territorio.
Cosa cambia per gli automobilisti
La misura ha l’obiettivo dichiarato di assicurare la possibilità di sanzionare chi supera i limiti di velocità con apparecchiature ritenute adeguate per le loro caratteristiche tecniche, pur non essendo ancora formalmente omologate a livello definitivo. Sul piano pratico questo significa che le rilevazioni effettuate con gli strumenti presenti sulla sopraelevata di Porto d’Ascoli tornano ad avere piena efficacia sanzionatoria, almeno fino a quando non sarà completata la procedura nazionale di omologazione.
- Numero di apparecchi considerati utilizzabili a livello nazionale: 3.150
- Strumenti sul territorio provinciale: i due autovelox sulla sopraelevata di Porto d’Ascoli e i velomatic impiegati dalla Provincia e dalla polizia locale di Monteprandone
- Ambito temporale: normativa transitoria in attesa delle future omologazioni
Contenziosi e reazioni
Il provvedimento arriva in un contesto di numerosi ricorsi presentati dai cittadini contro multe per eccesso di velocità, molti dei quali avevano trovato accoglimento in sede giudiziaria per questioni procedurali o tecniche relative alla strumentazione. La norma ministeriale è interpretata come un tentativo di ridurre l’ondata di ricorsi, legittimando in via temporanea gli apparecchi indicati nell’elenco nazionale. Tuttavia, associazioni a tutela dei cittadini e giuristi hanno già espresso perplessità, ricordando i pronunciamenti ripetuti della Corte di cassazione su garanzie procedurali e requisiti di omologazione.
Implicazioni pratiche per la provincia di Ascoli Piceno
Per chi percorre quotidianamente la strada sopraelevata di Porto d’Ascoli, il cambiamento si traduce in una maggiore certezza sulle sanzioni conseguenti a infrazioni rilevate dagli strumenti della Provincia. Rimane tuttavia fermo che i ricorsi relativi a multe notificate prima dell’entrata in vigore del decreto non saranno influenzati dalla nuova disciplina. In altre parole, le controversie già pendenti seguiranno il loro iter autonomo rispetto alla norma transitoria.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Apparecchi nazionali ritenuti utilizzabili | 3.150 |
| Strumenti in provincia menzionati | 2 autovelox sulla sopraelevata di Porto d’Ascoli; velomatic per controlli mobili |
| Stato normativo | Transitorio in attesa di omologazioni definitive |
Consigli pratici e prossimi passi
Per gli automobilisti è opportuno attenersi ai limiti di velocità segnalati e conservare la documentazione in caso di notifica di sanzioni. Chi intenda presentare ricorso dovrebbe consultare un legale o gli sportelli di tutela per verificare la natura della rilevazione e la data di emissione della sanzione rispetto all’entrata in vigore del decreto.
Sul fronte istituzionale, il decreto apre la strada alle future procedure di omologazione: resta da vedere come saranno definite le regole tecniche e procedurali definitive e se ciò porterà a un riequilibrio tra esigenze di sicurezza stradale e garanzie legali per i cittadini.