Accese polemiche politiche e richieste di chiarimenti sulla procedura
Nel confronto pubblico ora in corso sul percorso che ha portato alla nuova graduatoria dei siti per la discarica provinciale entrano con forza le istanze del centrosinistra. Il segretario provinciale del Pd, Angelo Sciapichetti, contesta la gestione dell'iter e accusa la maggioranza di aver agito in modo che definisce divisivo, con ricadute sulla comunità maceratese.
Al centro della disputa vi sono alcuni elementi emersi dalla lettera della Regione che ha chiesto chiarimenti sulle «difformità» nella procedura adottata dall'Ata 3. Secondo il Pd, la Direzione Ambiente regionale è dovuta intervenire nei confronti dell'ente sovracomunale, composto in larga parte da sindaci della stessa area politica della Provincia, per questioni legate alle modifiche della graduatoria e ai ritardi nella valutazione ambientale strategica.
"La stessa Regione governata da Acquaroli è stata costretta ad intervenire pesantemente tramite la Direzione ambiente nei confronti dell’Ata 3..."
Sciapichetti osserva che la nuova graduatoria ha visto salire ai primi posti due siti di Montefano e uno di Pollenza, una situazione che, a suo avviso, andava verificata con maggiore trasparenza e confronto per evitare contenziosi e scelte percepite come politiche invece che tecniche.
Conseguenze amministrative e possibili ricorsi
Il Pd chiede di rivedere il percorso adottato e rilancia la necessità di riprendere «il confronto costruttivo» interrotto, denunciando quella che definisce una gestione unilaterale e la perdita di modelli di buona governance nella gestione dei rifiuti precedentemente affidata al Cosmari.
Da parte sua la Provincia ha risposto difendendo il proprio operato, ma il clima resta teso: secondo il comunicato riportato dalla stampa locale, la mancata trasparenza sulla missiva regionale — che sarebbe stata tenuta «nascosta per circa un mese» — ha alimentato ulteriori critiche e la previsione di ricorsi al Tar, già annunciati in alcuni interventi pubblici.
Impatto sui territori e elementi di contesto
La disputa interessa direttamente i comuni citati nella graduatoria e coinvolge l'assetto decisionale dell'Ata 3, l'organismo che coordina la gestione rifiuti in più Comuni della provincia. Per i cittadini le questioni rilevanti sono pratiche: tempi di realizzazione, valutazioni ambientali, iter autorizzativi e possibilità che le scelte vengano sospese o impugnate.
- Trasparenza: il Pd chiede piena chiarezza sulle procedure adottate e sui criteri di selezione dei siti.
- Valutazione ambientale: i ritardi e le difformità sollevati dalla Regione sono al centro delle contestazioni.
- Possibili ricorsi: il rischio di contenziosi legali potrebbe rallentare ulteriormente il processo decisionale.
Per orientarsi nelle prossime settimane sarà utile seguire gli sviluppi istituzionali: la risposta ufficiale della Provincia, eventuali integrazioni documentali richieste dalla Regione e ogni atto formale dell'Ata 3. Qualsiasi passo avanti procedurale o apertura al confronto politico-ambientale avrà ripercussioni dirette sui territori coinvolti.
| Comune | Nota presente nella graduatoria |
|---|---|
| Montefano | Due siti indicati ai primi posti |
| Pollenza | Sito indicato tra i primi tre |
L'evoluzione della vicenda sarà determinante per la programmazione della gestione rifiuti in provincia: le forze politiche locali e gli enti tecnici sono ora chiamati a chiarire pubblicamente i passaggi amministrativi, per evitare incertezze che ricadrebbero sui cittadini e sui Comuni interessati.