Operazioni di controllo e numeri chiave
Nei primi sei mesi del 2026, i controlli svolti allo scalo aeroportuale di Firenze dalla Guardia di finanza insieme all'Agenzia delle dogane e dei monopoli hanno portato all'emersione di consistenti movimentazioni di valuta non dichiarata e a una serie di interventi sul fronte dei reati doganali e del contrasto alla droga.
In particolare è stata rinvenuta valuta non dichiarata per quasi 1 milione di euro. Complessivamente sono state contestate 45 violazioni, con somme rinvenute superiori a 800.000 euro, sanzioni amministrative per circa 75.000 euro e un sequestro per 900 euro. Parallelamente sono state monitorate movimentazioni di contante inferiori alla soglia di dichiarazione per un ammontare complessivo che supera i 1,6 milioni di euro.
Contrabbando, stupefacenti e tutela CITES
Le attività di controllo hanno dato esiti anche su altri fronti: il contrasto al contrabbando ha portato al sequestro di 170 pezzi tra orologi, gioielleria e abbigliamento di lusso, per un valore complessivo superiore a 125.000 euro e con diritti evasi stimati in oltre 30.000 euro. Per l'introduzione illecita di prodotti del tabacco sono stati redatti 31 verbali per un totale di oltre 32 kg di sigarette, sigari e tabacco.
- Stupefacenti: sequestri di diverse sostanze, con 2 persone denunciate e 28 segnalazioni alla Prefettura per uso personale.
- CITES: sequestrati esemplari e derivati protetti, tra cui frammenti di corallo, conchiglie di Strombus Gigas, boccette di bile di Orsus Tibetanus e due teste di Alligator Mississippiensis.
- Farmaci: effettuati nove sequestri per oltre 4.500 pasticche, tra cui prodotti analoghi a Viagra.
Impatto locale e obiettivi delle verifiche
I controlli in aeroporto non si limitano a sanzionare l'illegalità formale: l'attività di vigilanza sulle movimentazioni di denaro ha anche lo scopo di individuare possibili indicatori di fenomeni più gravi, come il riciclaggio o il finanziamento di attività illecite. Per gli abitanti e gli operatori fiorentini ciò si traduce in un presidio costante dello scalo, con ricadute sui tempi e sulle modalità dei controlli ai passeggeri.
La presenza delle unità cinofile e il coordinamento tra forze di polizia e agenzie doganali hanno consentito interventi mirati su più fronti: valuta, merci contraffatte o introito illecito di prodotti soggetti a dazi, sostanze stupefacenti e reperti protetti dalla normativa internazionale. I risultati comunicati riguardano il periodo gennaio-giugno 2026 e si inseriscono in un quadro di intensificazione dei controlli ai punti di accesso internazionali alla provincia.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Violazioni contestate | 45 |
| Valuta non dichiarata (rinvenuta) | quasi 1 milione di euro |
| Movimentazioni monitorate | oltre 1,6 milioni di euro |
| Sequestri merci di lusso | 170 pezzi (valore > 125.000 euro) |
Conseguenze pratiche per i viaggiatori
I passeggeri che transitano dall'aeroporto di Firenze devono considerare l'aumento dei controlli e l'applicazione puntuale degli obblighi dichiarativi per la valuta. In caso di importi da dichiarare è opportuno rivolgersi agli sportelli doganali per evitare sanzioni. Chi trasporta merci di valore o oggetti provenienti da paesi extra-UE deve informarsi sulle regole CITES e sui limiti di introduzione di prodotti soggetti a dazio.
I dati pubblicati indicano un'attenzione crescente verso i rischi collegati ai flussi finanziari e alle merci in ingresso, con ricadute immediate sull'attività di controllo nello scalo e, in prospettiva, sulla tutela del mercato e della sicurezza pubblica locale.