Concorsi e carenze: numeri che non tranquillizzano
Il recente bando regionale per l'assunzione a tempo indeterminato di 38 operatori socio-sanitari (OSS) porterà a Pordenone soltanto 8 nuovi ingressi: cinque assegnati ad Asfo e tre al Cro. Gli altri posti previsti nell'avviso sono ripartiti tra le altre aziende sanitarie della regione.
La presentazione delle domande si chiude il 16 agosto e la graduatoria dovrebbe essere resa nota circa un mese e mezzo dopo la scadenza. Il risultato per la provincia, però, è giudicato insufficiente dalle rappresentanze sindacali che seguono da vicino il mercato del lavoro nel settore dell'assistenza.
Allarme dalle cooperative e richiesta di formazione
Secondo la Cisl Fp di Pordenone, la misura rischia di spostare personale dal terzo settore al pubblico, indebolendo le strutture di assistenza in convenzione. In provincia si contano molte figure occupate nelle cooperative; è sul loro equilibrio che si concentra la preoccupazione sindacale.
"La coperta è corta"
I sindacati sottolineano che, oltre al numero complessivo limitato di assunzioni, è necessario mettere in campo percorsi formativi pubblici e gratuiti rivolti a disoccupati, in modo da aumentare l'offerta di personale senza sottrarre operatori alle cooperative. Viene inoltre chiesto un monitoraggio più puntuale del personale effettivamente operativo, per comprendere meglio quante unità manchino realmente sul territorio.
Effetti concreti per gli utenti e per gli operatori
- Le cooperativa locali, che impiegano centinaia di OSS nella provincia, temono difficoltà nell'organizzazione dei servizi se una parte consistente del personale passerà in strutture pubbliche.
- Il differenziale retributivo e di tutele tra pubblico e privato è indicato come fattore di attrazione verso i concorsi: secondo la Cisl, gli stipendi e le condizioni lavorative nel pubblico risultano più vantaggiosi per gli turnisti rispetto al terzo settore.
- La carenza di personale nelle Rsa e nei servizi domiciliari resta una questione aperta per l'assistenza agli anziani e ai fragili del territorio.
Tabella: ripartizione dei posti del concorso
| Azienda sanitaria | Posti |
|---|---|
| Asfo (provincia di Pordenone) | 5 |
| Cro (Pordenone) | 3 |
| Asugi | 10 |
| Asufc | 20 |
Per il personale e per chi valuta una candidatura, è utile ricordare che i bandi pubblici rappresentano spesso condizioni contrattuali e retributive differenti rispetto al lavoro in cooperativa. Chi è interessato dovrà dunque valutare aspettative retributive, orari e prospettive di stabilità.
Infine, la richiesta sindacale di attivare corsi formativi gratuiti per disoccupati è una proposta che punta a incrementare il bacino di operatori senza provocare un esodo dal terzo settore: una misura che, se attuata, potrebbe alleggerire le tensioni tra pubblico e privato e migliorare la risposta assistenziale sul territorio provinciale.
Impatto locale: la questione riguarda non solo i lavoratori ma anche la continuità assistenziale per le persone non autosufficienti nelle strutture e a domicilio. Le scelte che Regione, aziende sanitarie e cooperative adotteranno nei prossimi mesi definiranno la tenuta del sistema di cura in provincia.