Caos politico attorno alla gestione dell’acqua e al futuro dell’azienda trentina
Il dibattito sul futuro di Dolomiti Energia e sulle prossime concessioni idroelettriche si è riacceso nelle ultime ore con una nota del Partito Democratico del Trentino. Nella presa di posizione, il segretario Dal Ri critica l’atteggiamento della Giunta provinciale guidata dal presidente Fugatti, accusata di preferire il rinvio delle decisioni a fronte di scelte strategiche che interessano l’intero territorio.
Secondo il PD, il confronto rischia di essere svilito dalla sovrapposizione di due ambiti distinti: da un lato la tutela dell’acqua come bene pubblico; dall’altro le prospettive industriali di Dolomiti Energia. Per il partito questa confusione non favorisce un dibattito approfondito e può portare a decisioni poco chiare sui vincoli, gli obblighi di investimento e i criteri ambientali che dovranno accompagnare le future concessioni.
“Su Dolomiti Energia l’unica scelta di Fugatti è continuare a non scegliere”
Il PD ribadisce la posizione condivisa sulla proprietà pubblica dell’acqua, ma sottolinea come la tutela del bene comune non possa sostituire la definizione di una strategia chiara sul piano industriale. In particolare il partito indica nella Provincia l’ente chiamato a fissare regole e garanzie utili a salvaguardare gli interessi delle comunità trentine.
- Critica al rinvio: il PD contesta la scelta politica di procrastinare le decisioni.
- Distinzione di ambiti: necessità di separare le questioni legate al bene pubblico dalle scelte industriali.
- Ruolo della commissione: auspicata come strumento di approfondimento e accompagnamento del dibattito.
La nota richiama inoltre la funzione della commissione provinciale, ritenuta potenzialmente utile per definire tempi e contenuti di una discussione che il PD giudica finora approssimativa e carente di indirizzi condivisi. Per il segretario, il Trentino avrebbe bisogno di una politica capace di assumere responsabilmente decisioni strategiche, piuttosto che accumulare rinvii.
Le questioni aperte, che interessano amministrazioni locali, imprese del settore energetico e cittadini, riguardano in particolare:
| Aspetto | Domanda aperta |
|---|---|
| Proprietà delle risorse | Come garantire che l’acqua resti bene pubblico? |
| Concessioni | Quali obblighi ambientali e di investimento inserire nei bandi? |
| Futuro industriale | Qual è il ruolo di Dolomiti Energia nel piano energetico provinciale? |
La posizione del PD mette pressione sull’esecutivo provinciale affinché chiarisca tempi e contenuti delle decisioni. Dalla maggioranza non è arrivata una risposta formale nella nota di riferimento; resta quindi aperta la partita politica che nei prossimi mesi dovrà tradursi in atti concreti, con impatti su servizi, ambiente e assetto aziendale nella Provincia di Trento.
Per i cittadini delle comunità interessate, la posta in gioco non è solo politica: coinvolge investimenti, tutela ambientale e la gestione di una risorsa essenziale. La discussione, con tutte le sue componenti tecniche e politiche, sarà probabilmente al centro del dibattito provinciale nelle prossime settimane.