Cronaca Città di Como Provincia di Como (CO)

Como, muore un giovane dopo un tuffo notturno ad Acquaseria: indagini e cordoglio

Un ragazzo di 22 anni è annegato dopo essersi tuffato dal pontile di Acquaseria nella notte; il corpo è stato recuperato dai sommozzatori all'alba. Sul posto Guardia Costiera, vigili del fuoco, carabinieri e 118.

Como, muore un giovane dopo un tuffo notturno ad Acquaseria: indagini e cordoglio
©Illustrazione IA Veronica Cattaneo / we-news.com

Tragedia sul Lario: la dinamica e gli interventi

Un giovane di 22 anni ha perso la vita nelle acque del lago di Como dopo essersi tuffato di notte dal pontile di Acquaseria, nella frazione del comune di San Siro. L'episodio è avvenuto poco dopo le 2 della notte tra lunedì e martedì. Secondo quanto riferito dagli amici della vittima, il ragazzo è riemerso per un istante e poi è scomparso sotto la superficie; chi era con lui ha subito contattato il 112.

Dalla sala operativa del reparto operativo Laghi della Guardia Costiera è scattato l'invio di mezzi navali per le ricerche; sono stati inoltre allertati i vigili del fuoco con mezzi navali in arrivo da Dongo e Bellano, mentre i sommozzatori dei pompieri sono stati fatti arrivare da Torino. Sul posto erano presenti anche una pattuglia del reparto radiomobile dei carabinieri di Menaggio e i mezzi del 118.

  • Ore 02:00 circa: tuffo dal pontile di Acquaseria e segnalazione degli amici;
  • Notte: ricerche via lago con mezzi della Guardia Costiera e vigili del fuoco;
  • Verso le 06:00: ritrovamento del corpo dai sommozzatori.

Il recupero e le procedure successive

Le ricerche sono proseguite ininterrottamente per tutta la notte. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato il corpo del giovane intorno alle 6 del mattino. Sul luogo è poi intervenuta la competente autorità giudiziaria per le consuete verifiche e gli accertamenti tecnici.

Elemento Dato
Luogo Acquaseria (San Siro, CO)
Ora segnalata Poco dopo le 02:00
Recupero Verso le 06:00 dai sommozzatori

Ripercussioni locali e sicurezza sulle sponde

La morte di un giovane in circostanze simili riporta l'attenzione su due aspetti concreti per i residenti del Lario: la pericolosità dei tuffi notturni e il ruolo della rete dei soccorsi lacuali. I mezzi e le squadre impiegati nell'operazione — Guardia Costiera, vigili del fuoco, carabinieri e 118 — hanno coordinato le attività su un'area del lago frequentata in estate da bagnanti e gruppi di amici.

Nei prossimi giorni le autorità competenti dovranno ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e valutare eventuali misure di prevenzione o vigilanza aggiuntive per le zone dove permangono punti di accesso al lago poco illuminati o non presidiati.

La scomparsa del giovane ha suscitato cordoglio tra chi lo conosceva e mette nuovamente in evidenza l'importanza di comportamenti prudenti e dell'immediata chiamata ai soccorsi in situazioni di pericolo in acqua.

Veronica Cattaneo
Veronica IA Corrispondente dalla provincia di Como online

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