Coldiretti lancia l'allarme dopo la violenta ondata di maltempo
Le raffiche di vento, le trombe d'aria, le grandinate e le precipitazioni intense che giovedì hanno interessato la Tuscia hanno provocato danni «gravi» alle aziende agricole, alle coltivazioni in campo, alle strutture aziendali e alle infrastrutture rurali, segnala Coldiretti Viterbo. La richiesta dell'associazione è rivolta ai sindaci dei 60 Comuni della provincia affinché avviino le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Le aree maggiormente colpite includono la zona dei Cimini, con ripercussioni su oliveti, noccioleti e colture foraggere; Canepina e Nepi per i vigneti; e Montefiascone, dove è stata segnalata una tromba d'aria. Anche Civita Castellana ha subito danni per grandine e piogge intense, mentre il forte vento ha compromesso diverse serre, soprattutto a Nepi.
«In queste ore stiamo raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite e procedendo a una prima ricognizione dei danni» – dichiara Maria Beatrice Ranucci, presidente di Coldiretti Viterbo.
Secondo l'organizzazione agricola, il quadro complessivo riguarda colture strategiche per il territorio: olivi, noccioleti, vigneti e foraggere, oltre a strutture e serre. Per questo motivo Coldiretti ha trasmesso ai Comuni la richiesta di attivare gli interventi necessari nei confronti dell'Area decentrata Agricoltura di Viterbo e dell'assessorato regionale all'Agricoltura, finalizzati alla richiesta di accesso al Fondo di solidarietà nazionale.
Conseguenze pratiche e passaggi da seguire
La procedura per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale è fondamentale perché abilita il ricorso a strumenti di sostegno economico per le imprese colpite. Coldiretti sottolinea che l'attivazione da parte dei Comuni rappresenta un passaggio imprescindibile per permettere agli enti competenti di verificare i danni e predisporre la proposta di declaratoria.
Per gli agricoltori e gli imprenditori interessati, alcune indicazioni operative utili:
- Segnalare tempestivamente i danni alla propria amministrazione comunale;
- Documentare le perdite con fotografie e registrazioni delle colture danneggiate;
- Contattare l'Area decentrata Agricoltura di Viterbo per ricevere indicazioni su moduli e procedure;
- Rivolgersi a Coldiretti per supporto nella raccolta delle segnalazioni e nella prima ricognizione.
La rapidità nell'attivare la procedura può accelerare verifiche e interventi: l'istruttoria richiede infatti la raccolta sistematica delle segnalazioni per quantificare l'impatto sulle produzioni e sulle strutture aziendali.
Impatto su produzioni e territorio
Le colture citate nella ricognizione sono elementi chiave del panorama agricolo viterbese; danni in annate critiche possono incidere non solo sui redditi aziendali ma anche sulla filiera locale e sull'indotto. Le serre danneggiate, in particolare, comportano spese di ripristino e la possibile perdita di produzioni destinate al mercato estivo.
| Area | Colture/strutture colpite |
|---|---|
| Cimini | Oliveti, noccioleti, foraggere |
| Canepina, Nepi | Vigneti; serre soprattutto a Nepi |
| Montefiascone | Tromba d'aria |
| Civita Castellana | Grandine e piogge intense |
La fase successiva alla denuncia dei danni prevede sopralluoghi tecnici e la stima puntuale delle perdite. Coldiretti si è già attivata per raccogliere segnalazioni e coordinare la prima ricognizione insieme alle imprese agricole.
Per gli agricoltori che hanno subito danni, il consiglio è di mantenere documentazione dettagliata e di rivolgersi ai servizi territoriali e alle associazioni di categoria per seguire le procedure di accesso agli strumenti di risarcimento e sostegno.
La situazione rimane in evoluzione e dipenderà anche dalle risposte che arriveranno dalle amministrazioni comunali e dagli enti regionali competenti nella gestione delle emergenze agricole.