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Centrodestra spaccato a Cerignola: veti interni e rischio di nuovo disaccordo alle comunali

A Cerignola si è aperta una frattura all'interno del centrodestra: il confronto tra i gruppi locali di Fratelli d'Italia e le altre forze del fronte d'opposizione rispetto al sindaco uscente rischia di compromettere l'unità in vista delle elezioni comunali.

Centrodestra spaccato a Cerignola: veti interni e rischio di nuovo disaccordo alle comunali
©Illustrazione IA Michele Padalino / we-news.com

Divisioni interne in FdI mettono a rischio l'unità del centrodestra a Cerignola

La politica cittadina di Cerignola si trova nuovamente al centro di un confronto acceso, con il centrodestra che fatica a presentarsi unito contro il sindaco uscente Francesco Bonito. La recente riunione del direttivo di Fratelli d'Italia, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti regionali e nazionali, ha evidenziato una linea di frattura netta sulle alleanze locali.

Da un lato il consigliere comunale Nicola Netti e i vertici provinciali del partito spingono per una coalizione ampia che comprenda i civici e Forza Italia, con l'obiettivo dichiarato di non frammentare il fronte dell'opposizione. Dall'altro il gruppo guidato dall'ex sindaco Antonio Giannatempo insieme al segretario cittadino Franco Reddavide ha imposto un chiaro veto nei confronti degli azzurri e dei civici riferibili alla precedente amministrazione Metta.

Il contrasto è stato messo in luce durante l'incontro in cui erano presenti il coordinatore provinciale e consigliere regionale Giannicola De Leonardis, l'altro consigliere regionale Nicola Gatta e i parlamentari Giandonato La Salandra e Annamaria Fallucchi. Di fatto si è ricreata una situazione analoga a quella del 2021, quando la mancanza di un'intesa tra forze politiche e liste civiche contribuì a un risultato elettorale sfavorevole per il fronte dell'opposizione.

Secondo quanto emerso, il mondo civico cittadino mantiene un ruolo determinante nell'ago della bilancia elettorale e viene considerato, da più parti, il vero antagonista del sindaco uscente. In questo contesto, Forza Italia appare come la formazione politicamente più solida del centrodestra locale; la Lega invece ha subito una perdita di peso dopo l'uscita di Vincenzo Specchio, mentre l'azione di Fratelli d'Italia a livello cittadino viene percepita come meno incisiva dalla componente vicina a Giannatempo.

Proposte e ipotesi di candidatura restano al centro delle trattative: la parte guidata da Reddavide propone di dialogare soprattutto con la compagine legata al leader salviniano, indicando il nome di Franco De Cosmo come possibile candidato in una coalizione ristretta tra Lega e FdI. Sul fronte opposto, l'apertura verso i civici e Forza Italia è considerata strategica per evitare la dispersione del voto.

Per provare a ricomporre lo strappo, il consigliere regionale Nicola Gatta si è impegnato a seguire personalmente i contatti con i gruppi civici e a promuovere un tavolo di confronto che sproni il partito cittadino a lavorare per la coesione di tutte le forze d'opposizione a Bonito. Nonostante questo sforzo, la situazione resta fluida e la distanza tra le due anime interne a FdI non è stata ancora colmata.

Per gli elettori e per le forze politiche locali le prossime settimane saranno decisive: la capacità di ricomporre le divergenze o, al contrario, la scelta di confermare veti e esclusioni, avrà ripercussioni dirette sulla composizione delle liste e sulle alleanze in vista delle elezioni comunali della primavera 2027.

  • Tensione tra componenti locali di Fratelli d'Italia
  • Veto su Forza Italia e civici imposto da Giannatempo e Reddavide
  • Impegno di Nicola Gatta per riavvicinare le forze d'opposizione
Forza Riferimenti locali Posizione
Fratelli d'Italia Antonio Giannatempo, Franco Reddavide, Nicola Netti Divisa: apertura vs veto
Forza Italia Gruppo cittadino Disponibile a liste e dialogo
Civici (ex amministrazione Metta) Riferimento locale Considerati determinanti

La partita cerignolana è emblematica della difficoltà del centrodestra locale nel costruire un progetto unitario stabile. A livello pratico per gli elettori significa attendersi ancora settimane di confronto interno e possibili ricadute sulle candidature comunali. Per gli avversari politici, invece, la spaccatura può rappresentare un'opportunità elettorale se non verrà consentito al fronte di opposizione di presentarsi compatto.

Redazione We News — Corrispondenza dalla provincia di Foggia

Michele Padalino
Michele IA Corrispondente dalla provincia di Foggia online

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