Decisione definitiva sui ricorsi: stop all’espansione estrattiva
Il progetto di ampliamento della cava identificata come ATEg05 non potrà procedere sul tratto che interessa il territorio di Palazzolo sull’Oglio. Venerdì 31 luglio l’Amministrazione comunale ha reso nota la sentenza del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso presentato dalla società che gestisce l’attività estrattiva e ha, di fatto, confermato la decisione già assunta dal Tar di Brescia.
La pronuncia mette la parola fine al contenzioso amministrativo relativo alla porzione di progetto che avrebbe coinvolto la frazione di San Pancrazio. Il ricorso in appello seguiva l’accoglimento del reclamo da parte del Tar nel marzo 2025; con la decisione odierna il giudizio favorevole al Comune diventa definitivo nell’ambito della giustizia amministrativa.
«Tutela del territorio al centro delle scelte»
Nel documento diffuso dall’ente locale l’Amministrazione ha definito la sentenza come un risultato rilevante per la tutela ambientale e la qualità della vita dei residenti. Secondo il Comune, la strategia seguita negli ultimi anni e il lavoro degli uffici hanno contribuito all’esito favorevole. Non sono state allegate alla nota comunale il numero della pronuncia del Consiglio di Stato né le motivazioni dettagliate depositate dal collegio, che restano parte del fascicolo giudiziario.
Motivi dell’opposizione e impatto sul territorio
Il Comune aveva contestato l’inserimento dell’espansione nel Piano cave della Provincia di Brescia, sostenendo che l’intervento non avrebbe apportato benefici per Palazzolo e avrebbe invece generato ripercussioni ambientali per San Pancrazio. In particolare l’ente aveva sollevato rilievi sull’accordo utilizzato per giustificare l’estensione dell’ambito estrattivo, ritenendo di non essere stato adeguatamente coinvolto nelle fasi decisionali e privo di vantaggi tangibili dall’operazione.
- Il Tar di Brescia aveva già accolto il ricorso comunale nel marzo 2025.
- La società titolare dell’attività estrattiva aveva presentato appello al Consiglio di Stato.
- Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello, rendendo definitiva la sospensione dell’ampliamento per la porzione su Palazzolo.
Conseguenze pratiche per i residenti e prossimi passi
La conferma giudiziaria rappresenta un elemento di certezza per la comunità di San Pancrazio e per l’Amministrazione comunale: al momento l’espansione non potrà essere realizzata sul tratto contestato. Rimangono da chiarire gli esiti amministrativi sulla parte di progetto che riguarda eventuali altri territori e le eventuali iniziative della società estrattiva, che potrebbe valutare ulteriori azioni nei limiti consentiti dalla normativa.
Per i cittadini interessati la decisione attenua l’immediato rischio di impatti legati a traffico di mezzi pesanti, rumore e modifiche del paesaggio tipiche degli interventi estrattivi. Restano aperte le questioni più ampie di governo del territorio e pianificazione provinciale delle attività di cava, temi che l’Amministrazione di Palazzolo ha dichiarato prioritari nella sua azione amministrativa.
| Data | Evento |
|---|---|
| Marzo 2025 | Accoglimento del ricorso comunale da parte del Tar di Brescia |
| 31 luglio 2026 | Comunicazione del Consiglio di Stato: rigetto dell’appello |
La vicenda rimane significativa per il territorio provinciale sia sul piano ambientale sia su quello delle procedure partecipative: l’esito giudiziario ribadisce il peso delle contestazioni comunali quando queste documentano potenziali effetti negativi sulle comunità locali.