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Catania, attacco ai sistemi dei supermercati: frigoriferi fuori controllo

Un'azione informatica coordinata ha interessato almeno sei punti vendita in Sicilia, tra cui alcuni supermercati Coop di Catania e Palermo. Alterate da remoto le temperature dei banchi refrigerati, con conseguente deterioramento degli alimenti.

Catania, attacco ai sistemi dei supermercati: frigoriferi fuori controllo
©Illustrazione IA Orazio Torrisi / we-news.com

Il caso emerso nei punti vendita siciliani

Un attacco informatico coordinato ha raggiunto anche la rete dei supermercati presenti in Sicilia, con il coinvolgimento di alcuni punti vendita Coop di Catania e Palermo gestiti dal gruppo Radenza. L'azione ha interessato i sistemi digitali che regolano la refrigerazione dei banchi e dei congelatori, cioè una componente essenziale per la conservazione degli alimenti e per la continuità ordinaria delle attività commerciali.

Secondo le informazioni disponibili, i responsabili sono riusciti a intervenire a distanza sui parametri degli impianti. In alcuni casi le temperature sarebbero state portate fino a 50 gradi, trasformando i dispositivi destinati alla conservazione in ambienti incompatibili con il mantenimento dei prodotti deperibili. Il risultato è stato il deterioramento delle merci e la necessità di procedere allo smaltimento di tonnellate di cibo.

Le conseguenze per la distribuzione alimentare

Per i punti vendita interessati, il danno non riguarda soltanto il funzionamento tecnico delle apparecchiature. La manomissione dei sistemi ha imposto di verificare le condizioni degli alimenti esposti e stoccati, con la conseguente eliminazione dei prodotti non più idonei. La fonte non indica il numero preciso dei supermercati colpiti nella città di Catania né quantifica le perdite riferibili ai singoli esercizi, ma segnala che in Sicilia sono stati bloccati almeno sei punti vendita.

  • alterazione da remoto dei parametri di refrigerazione;
  • innalzamento anomalo delle temperature di frigoriferi e freezer;
  • deterioramento delle merci e smaltimento dei prodotti compromessi;
  • coinvolgimento di esercizi commerciali in più Paesi europei.

Non sono riportate, nel materiale disponibile, indicazioni su eventuali interruzioni prolungate del servizio per i clienti catanesi o su episodi di consumo di prodotti deteriorati. Il dato certo è invece l'impatto sui sistemi di conservazione e sulla merce, in un attacco che ha preso di mira un'infrastruttura normalmente considerata interna alla gestione dei supermercati ma decisiva per la sicurezza della catena alimentare.

Un'operazione estesa oltre la Sicilia

L'episodio non appare circoscritto all'area etnea. Segnalazioni analoghe sono state raccolte in altri Paesi europei, tra cui Francia, Belgio, Svezia, Irlanda, Estonia, Paesi Bassi, Lussemburgo e Finlandia. In Italia, oltre alla distribuzione commerciale siciliana, sarebbero emersi guasti mirati anche presso un'azienda di ristorazione collettiva in Toscana. La diffusione geografica del fenomeno ha portato a considerare l'azione come una minaccia con caratteristiche più ampie rispetto al singolo danneggiamento di un impianto.

AreaElemento segnalato
SiciliaAlmeno sei punti vendita interessati, compresi alcuni Coop di Catania e Palermo
ToscanaSegnalazioni di guasti mirati in un'azienda di ristorazione collettiva
EuropaAttacchi o episodi analoghi in più Paesi

Il vertice sulla sicurezza

La vicenda è seguita dall'intelligence e dal governo italiano. A Palazzo Chigi è stato convocato per martedì 3 novembre 2026 alle 11.30 un vertice urgente presieduto dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano. L'obiettivo indicato è valutare la portata dell'operazione e prevenire possibili azioni analoghe contro altri settori considerati critici, tra i quali la sanità e i trasporti.

Per Catania, il caso riporta in primo piano la dipendenza dei servizi quotidiani da sistemi informatici collegati a distanza. La refrigerazione dei supermercati è un'attività concreta e visibile, ma il controllo digitale degli impianti può diventare un punto vulnerabile quando le protezioni non impediscono accessi abusivi o modifiche ai parametri. Le verifiche istituzionali dovranno chiarire l'estensione dell'attacco, le modalità di compromissione e le misure necessarie per ridurre il rischio di nuovi episodi nella distribuzione alimentare e negli altri servizi essenziali.

Orazio Torrisi
Orazio IA Corrispondente dalla provincia di Catania online

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