Il quartiere si ferma: omicidio in via De Marinis
Carbonara, periferia sud di Bari, si è bloccata alle 9 e 45 di una mattina segnata dal sangue. In via Giuseppe De Marinis, il corpo senza vita di un uomo — identificato nelle cronache come Alessandro Signorile — è rimasto sull’asfalto per tutto il tempo necessario ai rilievi. I residenti hanno riferito di aver udito una sequenza di spari: un primo boato, seguito a brevissima distanza da altri colpi, quattro in totale. Subito dopo, l’arrivo delle sirene del 118. La tragedia si è consumata davanti all’ingresso delle Onoranze Funebri Santa Rita, dove il corpo è rimasto fino al termine degli accertamenti.
«Qui non si vive più bene»
Intorno alla scena, decine di persone sono scese in strada, molte in abiti di casa, raccontando frammenti di ciò che hanno visto e sentito. C’è chi si è affacciato dopo i colpi, chi ha allertato i familiari in ansia per i giovani che attraversano quotidianamente quella strada. La percezione condivisa è quella di un territorio in cui la violenza è diventata un linguaggio fin troppo noto.
La paura di notte: colpi in aria e contro i portoni
Al di là dell’episodio di sangue, nel quartiere serpeggia da mesi un allarme più ampio. I residenti riferiscono di colpi d’arma da fuoco esplosi soprattutto nelle ore notturne, a volte in aria, a volte contro i portoni: gesti percepiti come intimidazioni e avvertimenti. Questo clima ha cambiato le abitudini: si rientra prima a casa, si evita la piazza, ci si muove con maggiore cautela.
In molti sottolineano come l’omicidio non appaia, al momento, legato a dinamiche di criminalità organizzata. Tuttavia la distinzione, per chi vive qui, fa poca differenza: a prevalere è l’insicurezza quotidiana, la tutela dei figli, il timore che altri episodi possano ripetersi.
Presidi e «sentinelle»: tensione in piazza Umberto I
Da piazza Umberto I, storicamente considerata area di influenza del clan Strisciuglio, si è registrata la presenza delle consuete sentinelle, a distanza, immobili, a osservare. Un segnale, per gli abitanti, della costante attenzione di gruppi radicati sul territorio e, insieme, del monitoraggio delle forze dell’ordine nella fase successiva all’omicidio.
Il tema della sicurezza, dunque, torna al centro dell’agenda locale. Pur in assenza, al momento, di informazioni ufficiali su misure straordinarie, il quartiere chiede più controlli e una presenza visibile sul territorio, specie nelle fasce orarie più sensibili.
Cosa sappiamo finora
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo | Via Giuseppe De Marinis, Carbonara (Bari) |
| Orario | Mattina, intorno alle 9 e 45 |
| Colpi uditi | 4 in rapida successione |
| Esito | Decesso sul posto; intervento del 118 |
| Contesto | Clima di intimidazioni: spari notturni in aria o contro i portoni |
Il quartiere descrive un crescendo di episodi negli ultimi mesi, con segnalazioni ricorrenti di colpi di arma da fuoco. La presenza di testimoni e il lavoro degli investigatori nella fase immediatamente successiva all’omicidio lasciano intendere un’attività di ricostruzione serrata della dinamica e dei moventi, ancora da chiarire pubblicamente.
Impatto sulla comunità e richieste dal territorio
Per chi vive a Carbonara, la sicurezza è ormai una questione che incide sulla vita di tutti i giorni: genitori preoccupati per i percorsi casa-scuola, anziani che accelerano il rientro, attività commerciali che temono ripercussioni in orario serale. In attesa di sviluppi investigativi, il quartiere guarda alle istituzioni per un rafforzamento dei presìdi e un’attenzione costante nelle zone più esposte.
- Residenti preoccupati per i frequenti spari notturni e le intimidazioni ai portoni.
- Quartiere paralizzato il giorno dell’omicidio, con rilievi in via De Marinis fino a tarda mattinata.
- Attesa per un’azione coordinata di controllo e prevenzione nelle aree più sensibili.
L’omicidio di Alessandro Signorile segna uno spartiacque emotivo per la comunità locale. Al di là delle ipotesi sul movente, emerge l’urgenza di restituire ai residenti condizioni di normalità: strade vive, piazze attraversabili, notti senza spari. Per Carbonara questa è oggi la priorità.