Scuole della provincia Bat sotto stress per le alte temperature
La situazione degli edifici scolastici nella provincia di Barletta-Andria-Trani è al centro di una denuncia della Flc Cgil Bat, che segnala come numerosi istituti siano costretti a convivere con ambienti di apprendimento inadeguati per le ondate di caldo sempre più precoci e intense. Secondo il sindacato, le aule spesso superano le soglie di temperatura previste dalla normativa, trasformandosi in condizioni poco idonee sia per lo studio sia per il lavoro del personale scolastico.
La denuncia si inserisce nel quadro dei dati nazionali, che attestano come solo il 7,4% degli edifici scolastici italiani disponga di impianti di climatizzazione. Nella Bat, prosegue la Flc Cgil, il patrimonio edilizio scolastico è spesso datato e non attrezzato per affrontare le nuove emergenze climatiche.
“Con l’arrivo di un’estate sempre più precoce e torrida, centinaia di studenti, docenti e personale ATA... sono costretti a operare in aule che superano sistematicamente le soglie di temperatura previste dalla legge, trasformando gli ambienti scolastici in vere e proprie fornaci”.
La segretaria generale della Flc Cgil Bat sottolinea inoltre come il Pnrr, pensato per colmare i divari territoriali e modernizzare le infrastrutture, non abbia portato i risultati attesi sul territorio: cantieri rallentati e risorse non ancora impiegate hanno lasciato molte scuole senza gli interventi necessari.
Particolare attenzione viene riservata alle scuole dell'infanzia, dove l'organizzazione dei servizi crea criticità specifiche: la mensa garantita fino a fine maggio costringe le strutture a mantenere la presenza dei bambini anche in giornate di calore intenso, con segnalazioni di uscite anticipate per motivi legati alle condizioni climatiche.
Conseguenze pratiche e richieste del sindacato
La Flc Cgil Bat chiede misure concrete per tutelare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro scolastici, tra cui l'estensione esplicita alle aule delle norme vigenti sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro. Sul piano pratico, le richieste si concentrano su:
- messa in sicurezza e adeguamento impiantistico degli edifici;
- utilizzo tempestivo e trasparente dei fondi previsti dal Pnrr per le scuole;
- piani di emergenza e protocolli per la gestione delle giornate di forte calore, con attenzione ai servizi mensa e all'orario invernale/estivo delle scuole dell'infanzia.
Per le famiglie e il personale della Bat la questione non è solo di confort: gli effetti di aule surriscaldate si ripercuotono sull'efficacia dell'attività didattica, sulla concentrazione degli studenti e sul benessere di chi lavora nelle scuole. Senza interventi rapidi e mirati, il rischio è che il divario infrastrutturale tra territori si accentui, con ricadute sulle opportunità educative locali.
Cosa resta da chiarire
Restano aperti diversi nodi: lo stato di avanzamento dei progetti finanziati con il Pnrr nelle singole scuole della provincia, i tempi previsti per interventi strutturali e l'eventuale programmazione di soluzioni tampone per l'immediato (ad esempio turnazioni, climatizzatori mobili o rimodulazione degli orari). Le istituzioni locali e i dirigenti scolastici sono chiamati a fornire risposte concrete per evitare che le prossime ondate di calore compromettano ulteriormente le attività scolastiche.
La questione rimane quindi una priorità per la sicurezza e la qualità dell'istruzione nel territorio della Bat, con la necessità di combinare interventi strutturali a breve e lungo termine.