Raccolta anticipata e perdite per i produttori
La raccolta del pomodoro da salsa è entrata nel vivo in Lombardia e nel Mantovano ha registrato un avvio anticipato di circa una decina di giorni rispetto alla media degli ultimi anni. Lo indica Coldiretti Lombardia, che associa all'anticipo l'effetto delle ripetute ondate di calore: se la qualità raccolta viene giudicata complessivamente soddisfacente, a preoccupare sono i cali di quantità.
Secondo le stime riferite dall'organizzazione agricola, il primo raccolto regionale conta mediamente un -10% rispetto alla produzione tipica. Nel Mantovano, tuttavia, sono emersi casi più gravi: dove si sono sommati episodi di grandine e trombe d'aria, le perdite produttive arrivano fino al 30%.
“La qualità raccolta finora è buona, più che soddisfacente – dichiara Stefano Mazzucco, produttore di Gabbiana”
Voci della produzione locale sottolineano però che la quantità non è altrettanto incoraggiante. Il presidente di Coldiretti Castellucchio, Fabio Perini, conferma che i volumi non sono eccezionali ma la qualità del prodotto resta oggettivamente buona. In alcune aziende, però, il danno è pesante dove il maltempo ha colpito con maggiore intensità.
Impatto sulle rese e sui costi
Per alcuni agricoltori del territorio, la perdita in termini di resa per ettaro è già tangibile. Un contoterzista di Ospitaletto ricorda che, rispetto a rese medie recenti intorno agli 800 quintali per ettaro, quest'anno alcuni campi si fermano tra i 400 e i 500 quintali per ettaro. Questi livelli, combinati con il rincaro di carburante, mezzi tecnici, irrigazione e ricambi, rendono la produzione antieconomica su porzioni significative di superficie.
- Anticipo della raccolta: circa 10 giorni
- Riduzione media stimata in Lombardia: circa 10%
- Calo segnalato nel Mantovano: mediamente attorno al 20% in alcuni riferimenti locali
- Perdite localizzate per grandine/trombe d'aria: fino al 30%
| Voce | Valore riportato |
|---|---|
| Ritmo raccolta | Anticipo ~10 giorni |
| Rendimenti medi pregressi | ~800 q/ha |
| Rendimenti rilevati in alcuni campi | 400-500 q/ha |
| Perdite segnalate | 10% media Lombardia; fino al 30% nel Mantovano |
Scenari e preoccupazioni future
Coldiretti avverte inoltre che il vero rischio riguarda il pomodoro che maturerà più tardi: se il periodo di temperature elevate dovesse protrarsi, i cali produttivi potrebbero risultare più consistenti. Le temperature eccessive prolungate influenzano non solo la quantità ma anche lo sviluppo di fitopatie che aggravano le situazioni già compromesse dalla grandine.
Per gli agricoltori locali la combinazione di rese minori e costi di produzione crescenti rappresenta una compressione significativa dei margini. Il dato concreto delle rese per ettaro e le percentuali di perdita serviranno nelle prossime settimane a valutare l'entità economica complessiva per aziende e filiere locali.
Sul piano pratico, le imprese agricole del territorio stanno calibrando interventi che vanno dall'irrigazione supplementare alle pratiche fitosanitarie per contenere gli effetti delle avversità. Resta aperta la questione delle eventuali richieste di sostegno o risarcimento per i danni da eventi atmosferici estremi, che saranno seguite anche dalle associazioni di categoria.
La campagna di raccolta proseguirà nelle prossime settimane: per il territorio mantovano sarà cruciale monitorare l'andamento climatico e le condizioni delle colture per limitare ulteriori ripercussioni sulla produzione e sull'economia rurale locale.