Un territorio sempre più privo di sportelli
L’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, relativo al 30 giugno 2026, disegna un quadro allarmante per la Calabria e in modo particolare per la provincia di Vibo Valentia. Secondo i dati resi pubblici, su 404 comuni regionali ben 301 risultano privi di sportelli bancari sul territorio.
La fotografia d’insieme mostra come quasi il 75% dei centri calabresi abbia perso l’accesso diretto ai servizi bancari tradizionali. Alla quota di comuni senza alcuna filiale si aggiunge un’ulteriore porzione — circa il 16% — che può contare solo su una sede bancaria nel proprio territorio, condizione che limita fortemente l’offerta di servizi finanziari e la consulenza di prossimità.
Vibo Valentia in testa alla classifica negativa
La situazione è particolarmente grave nella provincia di Vibo Valentia: su 50 comuni, 41 non hanno alcuno sportello, pari all’82% del totale provinciale. Se si considera anche la quota dei municipi con una sola filiale, il dato sale a circa il 90%, segnando una compressione molto accentuata dell’accesso fisico ai servizi bancari per residenti e attività economiche locali.
“serve invece un approccio improntato al buon senso, che garantisca alle famiglie e alle imprese calabresi un accesso adeguato ai servizi finanziari e una consulenza qualificata”
Il fenomeno non è però limitato al Vibonese: anche la provincia di Cosenza presenta numeri elevati, con 114 comuni su 150 senza sportelli e altri 19 con una sola filiale. Seguono Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone con percentuali rilevanti di comuni colpiti.
Impatto pratico sul territorio
- Accesso ai servizi: la riduzione degli sportelli rende più difficile per anziani, cittadini senza dimestichezza digitale o imprenditori effettuare operazioni di sportello o ricevere consulenza.
- Costi e tempi: spostamenti verso i pochi sportelli ancora attivi aumentano tempi e spese, aggravando la marginalità delle aree interne.
- Credito alle imprese: la presenza limitata delle banche può incidere sull’erogazione di crediti e sul supporto agli investimenti locali.
Proposte e richieste di intervento
First Cisl Calabria chiede la creazione di un Osservatorio sul credito e sulla desertificazione bancaria in regione. L’obiettivo sarebbe raccogliere dati aggiornati, analizzare l’accesso al credito e avviare un confronto strutturato tra istituzioni, parti sociali, associazioni di categoria, rappresentanze bancarie e università per individuare soluzioni adeguate.
Secondo il sindacato, affidarsi esclusivamente alla logica della massimizzazione dei profitti non è sostenibile per il territorio: servono politiche mirate che garantiscano servizi finanziari di prossimità e strumenti alternativi per chi oggi resta fuori dalla rete bancaria.
| Provincia | Comuni totali | Comuni senza sportelli | Percentuale senza sportelli |
|---|---|---|---|
| Vibo Valentia | 50 | 41 | 82% |
| Cosenza | 150 | 114 | 76% |
| Reggio Calabria | 97 | 72 | 74,2% |
| Catanzaro | 80 | 57 | 71,2% |
| Crotone | 27 | 17 | 63% |
Per i cittadini della provincia di Vibo Valentia la scomparsa degli sportelli bancari implica scelte immediate: maggiore uso dei canali digitali dove possibile, organizzazione di servizi di sportello itinerante o telematico da parte degli enti locali, e un confronto urgente tra amministrazioni comunali e istituti di credito per definire soluzioni condivise. Resta fondamentale il monitoraggio costante della situazione e l’individuazione di strumenti pubblici e privati in grado di mitigare l’effetto dell’abbandono bancario sulle comunità locali.