Un passo strutturale nell'offerta culturale cittadina
Alla Pinacoteca Tosio Martinengo debutta la prima VR Room del sistema di Fondazione Brescia Musei, una novità che consolida l'orientamento verso il cosiddetto “digital twin” del patrimonio. Il percorso, frutto di oltre un anno di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione audiovisiva, approda ora a un'esperienza a disposizione del pubblico, inclusa nel biglietto museale. Per la città è un tassello che amplia modalità e linguaggi della visita, integrando contenuti storici con pratiche artistiche contemporanee e tecnologie immersive.
«Double Reality»: dove il monumento incontra il suo doppio
Il cuore della proposta è Double Reality – Il monumento e il suo doppio, un progetto che avvicina patrimonio culturale, danza contemporanea e realtà virtuale, rimodulando la relazione tra visitatori, opere e luoghi. Grazie alla digitalizzazione ad altissima risoluzione delle Collezioni dei Musei civici, le immagini diventano ambiente e materia scenica per un'esperienza che unisce il linguaggio del corpo alle potenzialità dei media immersivi. Il risultato è un inedito canale di mediazione culturale che può facilitare la comprensione e la partecipazione anche di pubblici meno abituati alla fruizione museale tradizionale.
Partner e filiera del progetto
L'iniziativa nasce da una collaborazione che coinvolge Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e l'Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio culturale – Digital Library. L'attuazione rientra nell'Investimento M1C3 | 1.1 “Strategie e Piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, intervento sostenuto dall'Unione europea – Next Generation EU e inquadrato dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura. La realizzazione avviene attraverso Ecomic, l'ecosistema digitale per la cultura del MiC, che promuove la cooperazione tra istituzioni, imprese culturali e creative, sviluppatori e comunità locali.
| Luogo | Pinacoteca Tosio Martinengo (Brescia) |
|---|---|
| Novità | Prima VR Room nel sistema di Fondazione Brescia Musei |
| Progetto | «Double Reality – Il monumento e il suo doppio» |
| Inclusione | Esperienza inclusa nel biglietto museale |
| Promotori | Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, CCN/Aterballetto, Digital Library |
| Finanziamento | MiC – Investimento M1C3 | 1.1, Next Generation EU |
Perché conta per Brescia
L'apertura della sala VR offre nuove opportunità di fruizione per residenti, scuole e visitatori: l'inclusione nel biglietto permette di sperimentare senza costi aggiuntivi un formato che può rendere più accessibili temi, dettagli e contesti delle opere. In prospettiva, l'iniziativa potrà integrare la programmazione didattica dei musei civici e incidere sull'attrattività turistica, in linea con i progetti di valorizzazione digitale promossi a livello nazionale.
- Accessibilità: linguaggi immersivi come leva per avvicinare nuovi pubblici.
- Mediazione: dialogo tra immagini ad alta risoluzione e coreografia contemporanea.
- Rete: cooperazione tra enti locali, mondo creativo e infrastrutture digitali del MiC.
Un modello aperto e replicabile
Il progetto, attraverso Ecomic, rende il patrimonio una piattaforma aperta ai processi di co-creazione e sperimentazione. Questo approccio punta a sviluppare servizi digitali accessibili, coinvolgenti, replicabili e sostenibili, con potenziali ricadute anche su altri luoghi della cultura bresciani. La VR Room alla Tosio Martinengo diventa così un laboratorio permanente, dove testare formati capaci di tenere insieme tutela, interpretazione e innovazione.
Prossimi passi e prospettive
Con l'operatività della sala, il percorso di digital twin museale avviato a Brescia trova un'applicazione concreta. La disponibilità al pubblico consente di misurare risposte, fabbisogni e preferenze di fruizione, elementi utili per tarare le future produzioni audiovisive e gli sviluppi di progetto. In un momento in cui l'ecosistema culturale cerca strumenti per ampliare partecipazione e qualità dell'esperienza, l'iniziativa segna per Brescia una tappa significativa, coerente con gli indirizzi del Ministero della Cultura sul fronte della trasformazione digitale.