Un progetto che unisce sport, identità e promozione del territorio
A pochi giorni dalla presentazione ufficiale, il Passaporto Irpino ha registrato un rapido incremento di adesioni, segnalando un esordio positivo per questa iniziativa promossa dalla Provincia di Avellino, nell’ambito del progetto Sistema Irpinia, in collaborazione con l’U.S. Avellino. L’idea è semplice ma ambiziosa: trasformare le visite ai borghi e ai luoghi di interesse della provincia in un percorso da collezionare, con timbri che attestano le tappe svolte.
Il meccanismo punta a creare un collegamento diretto tra il fermento attorno al ritorno della squadra di calcio e la promozione delle eccellenze irpine: patrimonio storico, officine dell’enogastronomia, siti archeologici, musei e paesaggi naturali.
Quali tappe e che ricadute locali
Le adesioni dei Comuni sono cresciute rapidamente e molte proposte di itinerario sono già disponibili. Tra i percorsi citati figurano il capoluogo e Gesualdo, la tratta lungo la Via Appia tra Mirabella Eclano e Venticano, oltre a itinerari che attraversano la Valle del Calore e i borghi dell’Alta Irpinia. L’obiettivo dichiarato è duplice: offrire ai tifosi un ricordo tangibile delle loro visite e animare i centri locali attraverso l’incoming turistico.
- Valorizzazione culturale: itinerari tra castelli, musei e siti archeologici.
- Sostegno economico: maggiore frequentazione di ristoranti, botteghe e strutture ricettive.
- Identità e partecipazione: coinvolgimento di amministrazioni, cittadini e appassionati sportivi.
| Tipologia di itinerario | Esempi/località |
|---|---|
| Itinerario urbano | Avellino (capoluogo), musei e patrimonio cittadino |
| Itinerario storico | Gesualdo, castelli e centri storici |
| Itinerario archeologico | Via Appia: Mirabella Eclano – Venticano |
| Itinerario naturalistico | Valle del Calore e borghi dell'Alta Irpinia |
Impatto per cittadini e operatori
Per gli operatori locali il progetto può tradursi in un aumento di visite e consumi, specie nei periodi di maggior frequentazione legati agli eventi sportivi e alle gare. Per i residenti rappresenta un’opportunità per riscoprire e promuovere le produzioni tipiche e i mestieri tradizionali, offrendo ai visitatori esperienze concrete e ripetibili.
Il modello sfrutta la dinamica di fidelizzazione tipica del tifo sportivo, convertendola in uno strumento di promozione territoriale: ogni timbro raccolto è pensato come un incentivo a proseguire il viaggio e a scoprire ulteriori punti di interesse nella provincia.
Prossimi sviluppi e informazioni pratiche
Il progetto è appena partito e il percorso si arricchirà con l’adesione di ulteriori Comuni e la definizione di nuove tappe. Chi desidera partecipare o informarsi sulle modalità di ottenimento del passaporto e sui punti di timbratura può rivolgersi agli uffici turistici comunali e ai canali ufficiali della Provincia e dell’U.S. Avellino, dove saranno pubblicati itinerari e aggiornamenti.
Il rapido consenso iniziale suggerisce la possibilità che il Passaporto Irpino diventi, nei prossimi mesi, un elemento riconoscibile dell’offerta turistica provinciale, capace di creare flussi sostenibili e di valorizzare la vocazione storica, culturale ed enogastronomica dell’Irpinia.