Operazione coordinata dalla DDA: fermati capi e affiliati
Un ampio blitz condotto nella mattinata di martedì ha portato all'esecuzione di misure cautelari nei confronti di 21 persone nell'ambito di un'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. L'operazione, eseguita dalla Squadra Mobile e diretta dal vice questore Antonio Serpico, ricostruisce il presunto assetto della criminalità organizzata a Manduria, con ruoli distinti legati a estorsioni, traffico di stupefacenti e detenzione di armi.
Secondo gli atti giudiziari ricostruiti dagli inquirenti, l'indagine individuerebbe una struttura gerarchica che ha consentito al gruppo di mantenere rapporti e controlli sul territorio anche quando alcuni degli affiliati erano già rinchiusi in carcere. Al centro della vicenda figura, tra gli altri, il 66enne noto come Vincenzo Stranieri, detto "Stellina", indicato come storico esponente della Sacra Corona Unita.
Coinvolgimento di residenti nella provincia di Brindisi
Tra gli indagati risultano anche tre cittadini residenti nella provincia di Brindisi, accusati a vario titolo in materia di droga e al momento indagati a piede libero. Si tratta di:
- G.D. (37 anni) residente a Francavilla Fontana;
- G.M. (36 anni) residente a Oria;
- C.V. (35 anni) residente a Oria, nato a Mesagne.
La presenza di persone con residenza nella provincia di Brindisi sottolinea come l'inchiesta, pur avendo fulcro a Manduria, abbia ramificazioni nel territorio brindisino, con possibili ripercussioni sull'attività investigativa e sulle relazioni criminali interprovinciali.
Contestazioni e numeri dell'indagine
Complessivamente le persone coinvolte nell'indagine sono 48, con provvedimenti restrittivi emessi nei confronti di 21. Per 16 degli indagati viene contestata l'associazione di tipo mafioso, aggravata dalla disponibilità di armi. Altre ipotesi di reato ricomprendono tra l'altro associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio e detenzione illegale di armi da guerra e munizioni.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Indagati complessivi | 48 |
| Misure cautelari (custodia in carcere) | 21 |
| Contestazioni per associazione mafiosa | 16 |
Impatto sul territorio e prossimi passi
L'operazione della DDA di Lecce rappresenta un ulteriore intervento contro le presunte ramificazioni criminali nel territorio della fascia jonica. Per i residenti della provincia di Brindisi la notizia solleva interrogativi sul grado di penetrazione delle reti criminali e sulla necessità di un'azione coordinata delle forze dell'ordine locali.
Le indagini proseguiranno con le attività di riscontro disposte dalla procura e con le successive fasi processuali. Nei prossimi giorni è attesa comunicazione ufficiale da parte della Direzione distrettuale antimafia e della Questura su dettagli investigativi e su eventuali sviluppi che riguardino i soggetti residenti in provincia di Brindisi.
Notizia in aggiornamento: saranno riportati aggiornamenti ufficiali non appena disponibili.