Pronto intervento e indagini dopo l'incidente in un cantiere cittadino
Cinque operai sono stati soccorsi oggi a Biella dopo aver riportato un'intossicazione da monossido di carbonio mentre lavoravano all'interno di una stanza chiusa in un cantiere di via Delleani. L'allarme è scattato intorno alle 12 e sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e il personale dello Spresal per gli accertamenti tecnici.
Secondo le prime ricostruzioni, i lavoratori — impiegati da due ditte diverse e di età compresa tra i 19 e i 54 anni — avrebbero inalato i fumi rilasciati da un macchinario dotato di un tubo di scarico mentre si trovavano in un ambiente chiuso. Dopo il malore sono stati assistiti sul posto e quindi trasportati in ospedale per le cure del caso. Al momento non sono note condizioni cliniche dettagliate, ma le informazioni disponibili indicano che le loro condizioni appaiono serie.
- Numero di persone coinvolte: 5
- Età dei lavoratori: tra 19 e 54 anni
- Luogo dell'incidente: via Delleani, Biella
I Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e allo sgombero dei fumi, mentre i Carabinieri hanno delimitato la zona in attesa degli accertamenti. Lo Spresal dell'ASL è intervenuto per avviare gli accertamenti di rito inerenti alle condizioni di sicurezza del cantiere e alla corretta gestione dei macchinari e dei sistemi di evacuazione dei gas di scarico.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Persone soccorse | 5 operai |
| Fascia d'età | 19–54 anni |
| Ora | circa 12:00 |
| Interventi | 118, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Spresal |
Nel corso delle prossime ore gli organi competenti dovranno chiarire la dinamica precisa dell'accaduto: in particolare verrà valutato il ruolo del macchinario indicato come fonte dei fumi e se siano state rispettate le norme di sicurezza sul lavoro relative alla ventilazione dei locali e all'uso di dispositivi di protezione. Le verifiche dello Spresal saranno decisive anche per eventuali profili di responsabilità sul piano amministrativo o penale.
Per i residenti e per le imprese locali l'episodio riaccende l'attenzione sulle procedure di sicurezza nei cantieri, soprattutto quando le attività si svolgono in spazi chiusi dove i rischi di accumulo di gas sono maggiori. Diventa dunque essenziale per le ditte appaltatrici assicurare controlli sui macchinari e una corretta gestione delle vie di aerazione per prevenire casi analoghi.
La redazione seguirà l'evolversi della situazione e fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili ulteriori informazioni sulle condizioni dei lavoratori e sugli esiti degli accertamenti ufficiali.