Il decreto chiarisce quali apparecchi possono restare attivi
Il Ministero delle Infrastrutture ha ufficializzato l'elenco dei dispositivi per il controllo della velocità validi e omologati, pubblicando il provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Per la provincia di Trento la decisione certifica la regolarità di numerosi autovelox fissi installati su arterie stradali regionali e statali, e probabilmente metterà fine alla lunga ondata di ricorsi contro le sanzioni elevate con quegli strumenti.
Tra i punti specificati dal decreto compaiono tratti della statale della Valsugana, in particolare l'asse che collega Trento a Grigno, oltre ad altre postazioni presenti nella provincia. Il provvedimento distingue i prototipi approvati da quelli che dovranno essere disattivati, offrendo così un quadro normativo più definito rispetto ai mesi scorsi, quando le ambiguità sulla differenza tra approvazione e omologazione avevano costituito la base per numerosi ricorsi amministrativi e giudiziari.
Per chiarezza, il decreto segnala come conformi le apparecchiature installate nei seguenti luoghi:
| Località | Precisa indicazione |
|---|---|
| Grigno | Statale della Valsugana |
| Ospedaletto | Statale / postazione fissa |
| Pergine | Due dispositivi segnalati |
| Trento | Galleria di Martignano |
| Gardolo (Lamar), via Alto Adige | Postazione fissa |
| Isera | Apparecchio contestato incluso nell'elenco |
La pubblicazione ministeriale rappresenta un punto di svolta: le incertezze giuridiche che avevano portato cittadini e avvocati a presentare ricorsi si basavano proprio sulla mancanza di un elenco ufficiale dei modelli ammessi. Con il decreto, le Prefetture, gli uffici sanzionatori e i tribunali avranno un riferimento normativo chiaro su cui basare le proprie decisioni.
Per gli automobilisti trentini le conseguenze pratiche riguardano sia la certezza sulle postazioni in cui sono possibili i controlli elettronici sia l'esito delle contestazioni già presentate. Molti ricorsi potrebbero essere dichiarati infondati qualora la contestazione facesse leva esclusivamente su vizi relativi all'omologazione dell'apparecchio. Di conseguenza, chi intende ancora impugnare sanzioni dovrà valutare altri profili di legittimità.
- Impatto sui ricorsi: il decreto riduce le possibilità di ottenere l'annullamento delle multe basandosi su vizi di omologazione.
- Trasparenza tecnica: il provvedimento chiarisce quali prototipi sono considerati a norma.
- Territorio coinvolto: più postazioni nella provincia, compresa la galleria di Martignano a Trento.
Resta ora da vedere come gli uffici locali e i tribunali amministrativi interpreteranno il decreto alla luce dei singoli casi pendenti. Per i residenti, l'invito è a prestare attenzione alla segnaletica e alle limitazioni di velocità lungo i tratti interessati, soprattutto sulla Valsugana e nelle zone indicate.