Tribunale di Locri: fine del procedimento per Fuda e altri imputati
Il Tribunale di Locri ha pronunciato l'assoluzione nei confronti di Pietro Fuda, ex sindaco di Siderno, già assessore regionale, presidente della Provincia di Reggio Calabria e senatore. L'imputazione contestata riguardava il presunto concorso esterno con la 'ndrangheta, ipotesi formulata nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Con la sentenza emessa nei giorni scorsi, il giudice ha escluso che dall'attività processuale emergesse un contributo esterno dell'ex amministratore alla criminalità organizzata. La Procura aveva invece richiesto una pena per Fuda, avanzando un'ipotesi che avrebbe inciso, secondo l'accusa, su decisioni amministrative e assetti locali.
Gli altri imputati e le accuse emerse nel dibattimento
- Assoluzione anche per Giuseppe Figliomeni, candidato in una tornata elettorale locale.
- Prosciolti altresì Antonio Commisso detto “u Bucatu” e Cosimo Commisso.
- Tra gli imputati era presente Domenico Cerisano, contestato per presunte minacce a un funzionario comunale finalizzate al rinnovo di una concessione demaniale; anche per lui è arrivata l'assoluzione.
Il procedimento trae origine da un rinvio a giudizio disposto nell'estate del 2021, frutto di indagini sulla gestione amministrativa e sulle presunte interferenze criminali nel territorio di Siderno. La vicenda è stata seguita con attenzione dalla comunità locale, sia per il profilo pubblico degli imputati sia per il peso che tali inchieste hanno sulle istituzioni del comprensorio.
Contesto e possibili ricadute locali
Per i cittadini e per gli amministratori della costa ionica reggina la decisione del tribunale rappresenta un punto di chiusura processuale, ma non elimina il tema del rapporto tra istituzioni e fenomeni di criminalità organizzata: le indagini hanno alimentato il dibattito pubblico sui meccanismi decisionali negli enti locali e sulle misure di prevenzione e controllo.
Dal punto di vista giuridico, l'assoluzione stabilisce che, secondo il giudice di Locri, non è emersa una prova sufficiente per attribuire a Fuda e agli altri imputati un contributo esterno alle attività mafiose. Resta ferma la possibilità per la Procura di valutare eventuali altri passi, nei termini e nei modi consentiti dalla legge.
| Imputato | Carica/ruolo | Esito |
|---|---|---|
| Pietro Fuda | Ex sindaco di Siderno, ex senatore | Assolto |
| Giuseppe Figliomeni | Ex candidato comunale | Assolto |
| Antonio Commisso ("u Bucatu") | - | Assolto |
| Cosimo Commisso | - | Assolto |
| Domenico Cerisano | - | Assolto |
Cosa cambia per il territorio
Per la cittadinanza di Siderno e per le istituzioni locali la chiusura di questo processo può contribuire a riavviare un confronto politico-amministrativo meno condizionato dall'ombra delle indagini. Al tempo stesso, la vicenda sottolinea l'importanza di trasparenza e controlli nella gestione delle risorse e delle concessioni pubbliche.
L'esito processuale offre una ricostruzione giuridica riconducibile agli elementi raccolti e valutati in aula; sarà ora compito delle autorità competenti e degli attori politici locali continuare a lavorare per rafforzare fiducia e legalità nel comprensorio.
Tribunale di Locri: sentenza emessa dopo il dibattimento. La Procura aveva chiesto la condanna a 6 anni e 8 mesi per Fuda.