Allarme organici nell'estate salentina, la Fsi-Usae chiede risposte immediate
La carenza di personale nella Asl Lecce torna al centro delle preoccupazioni del territorio: a segnalare criticità diffuse è la Fsi-Usae Lecce, che chiede lo sblocco delle procedure di assunzione per tutte le figure sanitarie necessarie a garantire la continuità dell'assistenza in provincia.
Secondo il sindacato, il problema interessa molteplici ambiti della rete sanitaria locale: dagli ospedali ai pronto soccorso, dal servizio 118 alle strutture territoriali. Il periodo estivo, con il suo incremento di presenze turistiche, mette ulteriore pressione su reparti e servizi che già devono fare i conti con turni da coprire, ferie programmate e assenze per malattia.
La combinazione di pensionamenti non compensati e ritardi nelle sostituzioni, sottolinea la Fsi-Usae, produce un aumento del carico di lavoro per il personale rimasto in servizio: medici, infermieri, operatori sociosanitari e autisti-soccorritori. Per il segretario territoriale Francesco Perrone la situazione richiede un intervento tempestivo da parte della Regione e della direzione della Asl Lecce per evitare che le carenze compromettano attività ordinarie e sicurezza delle prestazioni.
- Ambiti coinvolti: ospedali, pronto soccorso, 118, servizi territoriali.
- Cause indicate: ferie estive, aumentati accessi turistici, pensionamenti non compensati, ritardi nelle sostituzioni.
- Richiesta: sblocco immediato delle procedure di assunzione per tutte le figure sanitarie.
Il sindacato richiama inoltre il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), che — afferma — devono essere garantiti anche in presenza di criticità organizzative. La Fsi-Usae avverte che il blocco o il rallentamento delle assunzioni può avere conseguenze concrete per i cittadini: difficoltà nella gestione dei turni, riduzione della tempestività degli interventi e potenziali ripercussioni sulla qualità dell'assistenza.
| Servizio | Problema segnalato |
|---|---|
| Ospedali | Organici insufficienti per garantire turni e attività ordinarie |
| Pronto soccorso | Pressione aumentata per picchi estivi e personale ridotto |
| Servizio 118 | Autisti e soccorritori con carichi di lavoro crescenti |
| Servizi territoriali | Sostituzioni ritardate e difficoltà a garantire continuità |
Per i cittadini della provincia la situazione si traduce in possibili disagi pratici: tempi di attesa più lunghi, ridotta disponibilità di specialisti e una maggiore esposizione del personale sanitario a turni prolungati. L'appello della Fsi-Usae è diretto sia alla Regione che all'amministrazione della Asl Lecce, affinché vengano accelerate le procedure concorsuali e amministrative necessarie per nuove assunzioni o per il reperimento di personale temporaneo fino al completamento delle graduatorie.
Nelle prossime settimane sarà importante monitorare le risposte istituzionali: eventuali misure di emergenza o atti amministrativi che permettano potenziamenti immediati del personale avranno un impatto diretto sulla tenuta dei servizi sanitari locali. Allo stesso tempo, resta aperta la questione della programmazione strutturale a medio-lungo termine per evitare il ripetersi di simili criticità ad ogni stagione turistica e di picco.
La situazione nell'area salentina richiama l'attenzione sull'equilibrio tra domanda di prestazioni sanitaria e risorse umane disponibili: senza interventi rapidi, avverte il sindacato, il rischio è quello di far ricadere sui cittadini le conseguenze di inefficienze organizzative e di carenze di personale.