Contenzioso sull'area di via Gramsci. Comune propone delocalizzazione al Campus di via Scalelle
Il progetto per la nuova sede dell'Istituto Nautico di Gallipoli resta fermo e la responsabilità dei ritardi è al centro di uno scontro istituzionale. Il sindaco Flavio Fasano punta il dito contro la Provincia di Lecce, sostenendo che l'ente provinciale non abbia portato a termine le azioni necessarie per far partire il cantiere originario in via Gramsci. Nel frattempo l'amministrazione comunale ha ufficializzato l'intenzione di trasferire la realizzazione dell'istituto nell'area del Campus scolastico di via Scalelle, dove è già attiva la sede del Commerciale.
La proposta comunale prevede l'adeguamento del progetto esecutivo in capo a INAIL e Provincia, con il riutilizzo del finanziamento già stanziato per l'opera. Si tratta di una somma definita dall'amministrazione superiore a 17 milioni di euro, che, secondo il Comune, potrebbe coprire varianti tecniche e garantire la realizzazione senza perdere il contributo disponibile.
"Ecco il bluff, i lavori non possono partire"
Fasano ha inoltre sottolineato che, allo stato attuale, l'INAIL non ha ancora formalizzato l'acquisto dell'area in via Gramsci destinata alla nuova costruzione. Per facilitare il trasferimento dell'intervento, il Comune propone in cambio la cessione di un terreno edificabile periferico di oltre 8.000 metri quadrati, valutato circa 114.000 euro, da offrire all'ente previdenziale.
Scelte urbanistiche e impatti sul territorio
La delocalizzazione ipotizzata dalla nuova maggioranza di Palazzo Balsamo s'inserisce in un disegno urbano più ampio che prevede una riqualificazione della zona della Giudecca. L'intenzione è quella di trasformare quell'area con la creazione di una piazza pubblica e un parcheggio di servizio, funzionali anche a ulteriori interventi infrastrutturali previsti in futuro.
Secondo il Comune, la soluzione alternativa consentirebbe di avviare i lavori più rapidamente, sfruttando spazi già dotati di infrastrutture e riducendo i tempi tecnici legati a nuove acquisizioni e permessi. Dall'altro lato, il trasferimento di un progetto pubblico complesso richiede comunque l'aggiornamento delle autorizzazioni e il coordinamento tra più enti coinvolti.
Procedura, responsabilità e prossimi passi
La questione ruota attorno a passaggi amministrativi e alla titolarità del progetto esecutivo: il Comune ha chiarito la disponibilità a offrire un'area alternativa e a rivedere il progetto, ma evidenzia che la documentazione e i pareri necessari non sono ancora completati. Il sindaco ha chiesto chiarezza sulla tempistica e sull'iter procedurale, puntando il dito contro la Provincia per i mancati progressi.
- Area proposta dal Comune: terreno periferico di oltre 8.000 m² offerto all'INAIL per circa 114.000 euro
- Finanziamento disponibile: oltre 17 milioni di euro, già destinati al progetto
- Scelta urbanistica: delocalizzazione al Campus di via Scalelle e riqualificazione dell'area Giudecca
Nonostante le intenzioni e le dichiarazioni, resta cruciale il completamento degli atti formali da parte di tutti gli enti coinvolti perché si possa procedere con i lavori. Fino a quando l'INAIL non perfezionerà eventuali acquisizioni e la Provincia non fornirà i pareri richiesti, il Comune sostiene che l'avvio del cantiere in via Gramsci sia impraticabile.
| Voce | Stato / dato |
|---|---|
| Finanziamento disponibile | oltre 17 milioni di euro |
| Area in via Gramsci | Non ancora acquistata formalmente da INAIL |
| Area offerta dal Comune | > 8.000 m² - valore stimato ~114.000 euro |
La partita resta aperta: i prossimi passaggi amministrativi e la capacità di dialogo tra Comune, Provincia e INAIL determineranno se la nuova sede vedrà la luce nell'area originaria di via Gramsci o nel Campus di via Scalelle. In gioco non c'è solo l'edificio scolastico, ma anche la tempistica per dare risposte agli studenti e alla comunità locale, oltre alla riqualificazione urbana promessa per la Giudecca.