Conflitto istituzionale su un progetto rimasto in sospeso da vent'anni
Si è aperta una fase di forte contrapposizione tra amministrazioni sul futuro dell'area destinata al nuovo Istituto Nautico di Gallipoli. La vicenda riguarda un progetto atteso da circa vent'anni che, nonostante le diverse procedure avviate, non ha mai visto l'avvio dei cantieri. Negli ultimi giorni il Consiglio comunale ha dato il via all'iter per una variante urbanistica che trasformerebbe l'area in parcheggio, scelta contestata dal presidente della Provincia di Lecce, che teme ripercussioni sui finanziamenti collegati alla scuola.
Le posizioni in campo
Il sindaco di Gallipoli ha motivato la scelta del Comune ricordando il mutamento delle esigenze urbane e la necessità di ripensare l'uso del suolo, soprattutto nelle zone centrali della città. In risposta alle critiche sulla mancata realizzazione dell'istituto, il primo cittadino ha posto l'accento sulla competenza comunale in materia di pianificazione e sulle scelte orientate a rispondere alle priorità contemporanee della città.
“È il Comune di Gallipoli che decide il destino di quell’area: perché non l’hanno fatta prima la scuola? Sono passati 20 anni, la città non può più accogliere scuole in centro.”
Dall'altra parte, il presidente della Provincia ha espresso preoccupazione per il rischio di perdere risorse e per la possibile interruzione di un iter amministrativo che aveva già raggiunto fasi avanzate, con finanziamenti che potrebbero decadere se il progetto non procedesse come previsto.
Stato dell'iter e numeri richiamati
Dai documenti e dalle dichiarazioni rese pubbliche emergono alcune tappe e cifre richiamate nel confronto politico. Vale la pena riassumerle per chiarire il quadro:
- Progetto originario portato in conferenza dei servizi nel 2022 con un valore indicato di 13.600.000 euro;
- Interventi successivi e una variante del 2024 valutata circa 4.000.000 euro;
- Periodo complessivo di attesa e mancata realizzazione stimato in circa vent'anni.
| Anno | Voce | Importo |
|---|---|---|
| 2022 | Progetto presentato in conferenza dei servizi | 13.600.000 € |
| 2024 | Variante urbanistica | 4.000.000 € |
Conseguenze pratiche per la città e prossimi passi
La delibera comunale che avvia la variante apre ora la fase delle osservazioni: cittadini, associazioni ed enti avranno trenta giorni per presentare osservazioni, dopodiché la richiesta passerà all'esame della Regione Puglia. Se la Regione dovesse approvare la modifica della destinazione d'uso, l'area non sarebbe più destinata alla scuola. Al contempo, permane il rischio segnalato dalla Provincia che il cambio di destinazione comprometta la possibilità di spendere i fondi già previsti per l'edificio scolastico.
Per le famiglie, gli studenti e il personale della realtà scolastica interessata la posta in gioco è concreta: la realizzazione del nuovo Istituto Nautico incide sull'offerta formativa locale e sulla capacità di decongestionare spazi urbani. Sarà determinante monitorare l'esito delle osservazioni, la posizione della Regione e ogni eventuale passo formale che possa ricondurre attori istituzionali e tecnici a un confronto risolutivo.
Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi amministrativi e dichiarazioni ufficiali da parte degli enti coinvolti. L'evoluzione della vicenda definirà se l'area tornerà a destinazioni pubbliche legate all'istruzione o se sarà riqualificata secondo l'orientamento del Comune.