Accordo tra Ast e Casa circondariale per la sicurezza degli operatori sanitari
È stato sottoscritto il 29 luglio il protocollo operativo congiunto tra l'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ascoli Piceno e la Casa circondariale Marino del Tronto, con l'obiettivo di prevenire, contenere e gestire episodi di violenza fisica o verbale rivolti al personale sanitario in servizio all'interno dell'istituto penitenziario.
Il documento è stato firmato dal direttore generale dell'Ast, Antonello Maraldo, e dalla direttrice della Casa circondariale, Daniela Valentini. Nella nota diffusa dall'Ast si definisce il protocollo come un passo concreto per la tutela dei lavoratori «maggiormente esposti al rischio di aggressioni», in particolare per chi opera nel contesto carcerario.
"La stesura del protocollo operativo rappresenta l'epilogo di una lunga vicenda iniziata alcuni anni fa e chiusa solo oggi grazie alla dedizione e alla competenza del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, Vittorio Pezzuoli, e alla grande disponibilità e collaborazione della direttrice Daniela Valentini."
Il testo del protocollo stabilisce modalità operative mirate a ridurre la probabilità di episodi violenti e a organizzare una risposta tempestiva qualora si verifichino. Si tratta di un intervento che riguarda misure di prevenzione, procedure di gestione dell'emergenza e azioni coordinate tra l'Ast e l'amministrazione penitenziaria, finalizzate a proteggere il personale sanitario e a garantire la continuità delle prestazioni assistenziali rivolte ai detenuti.
- Oggetto: prevenzione e gestione delle aggressioni a operatori sanitari in carcere;
- Firmatari: direttore generale Ast Antonello Maraldo, direttrice della Casa circondariale Daniela Valentini;
- Responsabile P.S.P. citato: Vittorio Pezzuoli.
Per la cittadinanza ascolana e per gli operatori sanitari della provincia, l'accordo rappresenta un elemento di tutela che può incidere concretamente sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza quotidiana di chi presta assistenza in carcere. La presenza di procedure condivise tende inoltre a migliorare la gestione di eventuali criticità, evitando risposte frammentate e ritardi nei soccorsi o nelle segnalazioni.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data firma | 29 luglio |
| Firmatari | Antonello Maraldo (Ast), Daniela Valentini (Casa circondariale) |
| Finalità | Prevenzione, contenimento e gestione di aggressioni a operatori sanitari |
Il direttore generale Maraldo ha sottolineato come il protocollo sia il risultato di un lavoro durato anni e reso possibile dall'impegno del servizio di prevenzione e protezione dell'Ast. La direttrice Valentini, dal canto suo, ha mostrato la collaborazione dell'istituto penitenziario per mettere in campo regole condivise che aumentino la sicurezza di chi opera all'interno della Casa circondariale.
Resta ora fondamentale che le procedure previste nel protocollo vengano attuate operativamente: formazione del personale, esercitazioni congiunte, canali di comunicazione chiari e sistemi di monitoraggio degli episodi saranno elementi decisivi per valutare l'efficacia dell'accordo nel tempo. Per gli abitanti di Ascoli Piceno questo accordo è rilevante anche perché contribuisce a stabilire standard di tutela del lavoro sanitario in un contesto a rischio, con ricadute sulla qualità dei servizi sanitari offerti ai detenuti e sulla sicurezza complessiva dell'istituto.