Indagine internazionale scopre produzione e traffico di valuta contraffatta con legami anche ad Ascoli Piceno
Un'operazione coordinata che ha coinvolto forze dell'ordine italiane e partner europei ha portato all'emissione di cinque misure cautelari nei confronti di presunti componenti di una organizzazione dedita alla produzione e alla commercializzazione di banconote contraffatte. Tra gli indagati figurano due persone residenti ad Ascoli Piceno, per le quali il Gip del Tribunale di Lanciano ha disposto l'obbligo di dimora.
L'attività investigativa, denominata "Small Tower" e condotta dal Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Napoli con il supporto di Europol e delle articolazioni territoriali dell'Arma, ha ricostruito una filiera che non si limitava all'euro ma toccava valute di aree anche lontane. Le indagini, iniziate a dicembre 2024, hanno consentito di individuare due stamperie clandestine in Abruzzo e di sequestrare materiale tecnico utilizzato per la produzione illecita.
Gli elementi emersi delineano un'attività strutturata: le banconote venivano stampate, poi distribuite attraverso contatti su piattaforme digitali, con pagamenti in criptovalute, e inviate in diversi Paesi europei. Questo meccanismo ha reso necessaria la cooperazione transnazionale per ricostruire rotte e canali di approvvigionamento.
- Misure cautelari: 5 persone coinvolte (3 agli arresti domiciliari; 2 con obbligo di dimora ad Ascoli Piceno).
- Luoghi di produzione: due stamperie clandestine a Montenerodomo (Chieti).
- Ambito operativo: spedizioni in Francia, Germania, Spagna, Finlandia e Polonia.
La complessità dell'organizzazione è confermata anche dal tipo di valute contraffatte:, oltre all'euro, sono state individuate banconote in scellini tanzaniani, scellini ugandesi e kenioti, lek albanesi e franchi della comunità finanziaria africana. Per le sole banconote in euro la Banca d'Italia ha rilevato otto diverse classi di contraffazione, elemento considerato dagli inquirenti indice di sofisticazione tecnica e artigianale nella produzione.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Misure cautelari | 5 (3 arresti domiciliari; 2 obbligo di dimora) |
| Località di produzione | Montenerodomo (stamperie sequestrate) |
| Valute contraffatte | Euro, scellini (Tanzania, Uganda, Kenya), lek albanesi, franchi comunità finanziaria africana |
| Paesi destinatari | Francia, Germania, Spagna, Finlandia, Polonia |
Le indagini hanno avuto sviluppi anche all'estero: l'attività investigativa ha infatti portato all'arresto in Finlandia di due acquirenti trovati in possesso di valuta falsa, a conferma della dimensione transnazionale del traffico. Il Tribunale del Riesame dell'Aquila ha successivamente confermato le misure cautelari e le contestazioni provvisorie, ritenendo sussistente il rischio di reiterazione del reato.
Per la comunità di Ascoli Piceno la notizia comporta due ordini di riflessione: da un lato la presenza sul territorio di soggetti raggiunti da provvedimenti giudiziari per reati di natura economico-finanziaria; dall'altro l'importanza della cooperazione tra forze dell'ordine e autorità europee per contrastare fenomeni che, pur originando da realtà locali, generano ricadute e rischi su scala molto ampia.
Nei prossimi giorni potrebbero seguire sviluppi giudiziari e operativi; le autorità competenti mantengono comunque il massimo riserbo sulle attività ancora in corso e sulle indagini collegate.