Rogo alla Elettra Impianti: capannone devastato ma nessun ferito
Nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto, intorno alle 16:30, un incendio ha interessato lo stabilimento della Elettra Impianti ad Ascoli Piceno. Le fiamme hanno completamente distrutto un capannone di circa 600 metri quadrati, provocando il crollo del tetto e la combustione di materiale d'officina e mezzi aziendali.
I presenti negli uffici hanno dato l'allarme immediatamente; al momento dello scoppio del rogo l'area produttiva era ferma e non vi erano operai in attività, fatto che ha evitato conseguenze più gravi sul piano umano. Non risultano persone ferite o intossicate.
I vigili del fuoco, mobilitati da più squadre della provincia, sono intervenuti per circoscrivere e poi spegnere il rogo. Le operazioni si sono protratte per circa tre ore, durante le quali è stata evitata la propagazione delle fiamme ai capannoni vicini.
Interventi tecnici e verifiche in corso
Dopo le operazioni di spegnimento, i pompieri dovranno rimuovere il materiale bruciato e accertare la stabilità strutturale dell'edificio interessato. Sul luogo sono già in corso i controlli dell'ARPAM per valutare eventuali ricadute sulla qualità dell'aria: sono state effettuate le prime misurazioni, mentre ulteriori verifiche verranno realizzate nei giorni successivi con centraline di monitoraggio.
- Ora dell'incendio: circa 16:30 del 12 agosto
- Estensione del capannone colpito: circa 600 m²
- Durata delle operazioni di spegnimento: circa 3 ore
- Feriti/intossicati: nessuno
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data e ora | 12 agosto, ~16:30 |
| Superficie interessata | ~600 m² |
| Persone coinvolte | Non ci sono feriti o intossicati |
| Interventi istituzionali | Vigili del fuoco e ARPAM |
Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento: una scintilla originata da un possibile cortocircuito è una delle ipotesi al vaglio, ma gli accertamenti tecnici dovranno confermare l'origine dell'incendio. Sul territorio cittadino la colonna di fumo è stata visibile a distanza, suscitando apprensione tra i residenti nelle aree limitrofe.
Per i prossimi giorni sono previste ulteriori verifiche sia sulla stabilità del fabbricato sia sull'eventuale impatto ambientale: i risultati delle analisi ARPAM saranno determinanti per stabilire eventuali provvedimenti precauzionali per la popolazione e per le attività nelle vicinanze.