Consiglio comunale: approvate le tariffe TARI 2026
Il Consiglio comunale di Arezzo ha dato il via libera alle tariffe TARI per il 2026, con un incremento medio per le famiglie contenuto intorno al 1%. Secondo quanto dichiarato da un consigliere comunale intervenuto in aula, il Piano economico-finanziario presentato dal gestore prevedeva invece un aumento superiore al 3% rispetto al 2025.
La decisione del Consiglio arriva dopo il lavoro degli uffici comunali e della governance cittadina, che hanno cercato di contenere gli effetti sui cittadini. L'aumento finale è il risultato di scelte amministrative e di bilancio che hanno ridotto il rincaro inizialmente ipotizzato.
"Il mio voto è stato convintamente a favore perché il Piano economico-finanziario del gestore prevedeva un aumento dei costi di oltre il 3% rispetto al 2025 ma... l'aumento medio delle tariffe per i cittadini è stato contenuto a circa l'1%"
Durante il dibattito è stato inoltre ribadito il richiamo alla responsabilità collettiva: azioni come l'abbandono di rifiuti o la mancata comunicazione del cambio di residenza possono generare costi aggiuntivi che si ripercuotono sulle tariffe.
- Incremento iniziale previsto dal gestore: > 3%
- Aumento medio approvato per i cittadini: circa 1%
- Impegni chiesti ai cittadini: non abbandonare rifiuti, pagare regolarmente la TARI, segnalare cambi di residenza
È stata inoltre evidenziata la necessità di una migliore informazione, con particolare attenzione alle comunità di origine straniera. Il consigliere ha manifestato la disponibilità a collaborare con l'amministrazione e con il gestore del servizio per promuovere iniziative informative rivolte ai cittadini non italiani, per ridurre gli errori e gli omissioni che possono pesare sui conti comunali.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Aumento previsto dal gestore | > 3% |
| Aumento medio approvato | ~ 1% |
Per i residenti di Arezzo il risultato si traduce in un aggravio contenuto rispetto alle previsioni iniziali, ma l'amministrazione ha richiamato l'attenzione sui comportamenti individuali che possono determinare costi aggiuntivi: interventi straordinari di pulizia, raccolte supplementari e sanzioni per abbandono incidono sulbilancio complessivo del servizio.
Le prossime mosse indicate comprendono campagne informative e il monitoraggio dell'applicazione delle nuove tariffe, oltre al controllo dei flussi di rifiuti per individuare dove intervenire con azioni mirate volte a ridurre i costi di gestione e, di conseguenza, l'impatto sulle tariffe future.