Un tavolo per mettere in rete energie e competenze
La Fondazione Arezzo Wave Italia ha presentato il progetto Arezzo Wave Land, pensato per creare un collegamento stabile tra associazioni, realtà culturali e musicali, giovani, territori e amministrazioni della provincia di Arezzo. Il primo incontro, svoltosi il 21 settembre, ha registrato la presenza di undici soggetti coinvolti, nove fisicamente e due in collegamento online.
L'iniziativa non intende costituirsi come una nuova associazione né aggiungere livelli di burocrazia: l'obiettivo dichiarato è invece mettere a disposizione uno spazio di rete per lo scambio di informazioni, la condivisione di calendari, competenze, strumenti, bandi e opportunità di finanziamento.
Chi ha partecipato e come si articola la rete
- Focus Crew APS (Sansepolcro)
- Cautha APS (Cortona)
- Marciano Eventi APS (Marciano della Chiana)
- The Music School (Bucine)
- Klinik APS (Arezzo)
- Scoville (Castiglion Fiorentino)
- APS Ottava Torre (Castiglion Fibocchi)
- Rob'A Forte APS (Lucignano)
- VAM (Bibbiena)
- Go Valley (Pratovecchio Stia) - collegamento online
- Lorenzo Monnanni (Pergine Valdarno) - collegamento online
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Prima riunione | 21 settembre (presenze fisiche e online) |
| Comuni interessati dalla ricognizione | 36 (lavoro in corso) |
| Finalità | Condivisione risorse, promozione reciproca, progetti comuni |
La Fondazione spiega che la ricognizione ha riguardato tutti i 36 Comuni della provincia, anche se il lavoro è ancora in corso: alcune realtà restano da individuare o coinvolgere e in qualche caso gli enti locali non hanno ancora fornito riscontro.
«Il riscontro è stato molto più grande di quello che ci aspettavamo», ha commentato Mauro Valenti, presidente della Fondazione Arezzo Wave Italia. «Questo dimostra che nella provincia esistono energie, competenze e idee che hanno bisogno di incontrarsi. Arezzo Wave mette a disposizione quarant’anni di esperienza e relazioni per favorire la nascita di nuovi progetti».
Impatto pratico per il territorio
Per le realtà locali la rete può tradursi in benefici concreti: aumento della visibilità degli eventi, facilitazione nell'accesso a finanziamenti, scambio di competenze tecniche e organizzative e sviluppo di percorsi formativi per i più giovani. La condivisione di calendari e informazioni può ridurre sovrapposizioni di appuntamenti e favorire la costruzione di programmazioni coordinate tra Comuni vicini.
Gli organizzatori sottolineano inoltre che la rete resterà aperta ad altre associazioni, gruppi e amministrazioni interessate a partecipare, in modo da ampliare progressivamente il perimetro di collaborazione.
Prossimi passi
Nei prossimi mesi la Fondazione intende proseguire la ricognizione del territorio per coinvolgere realtà non ancora raggiunte e consolidare gli strumenti di condivisione. Per gli operatori culturali resta quindi aperta la possibilità di aderire al tavolo, contribuendo alla costruzione di proposte condivise e a iniziative rivolte in particolare ai giovani della provincia.