Allarme per la sicurezza sulle strade della provincia
La provincia di Cuneo affronta un nuovo picco di lutti causati da incidenti stradali: con le due vittime registrate fra Centallo e Saluzzo nelle ultime ore, il bilancio del 2026 sale a 18 persone decedute. A rilanciare l'allerta è l'Associazione italiana familiari e vittime della strada della provincia di Cuneo, che chiede a tutti un maggiore senso di responsabilità alla guida e un rafforzamento delle iniziative di prevenzione.
L'associazione, guidata dal presidente Aldo Abello e dal segretario Valter Aimar, sottolinea come il fenomeno non sia solo una statistiche: dietro i numeri ci sono famiglie private di affetti e comunità segnate dalla perdita. Gli episodi recenti — fra cui la morte di due ciclisti — riaccendono il dibattito sulle misure di tutela e sull'efficacia delle attività di sensibilizzazione svolte finora.
“Stiamo assistendo impotenti a quella che sta diventando giorno dopo giorno una strage e ci addolora profondamente”.
L'associazione opera attivamente sul territorio con iniziative mirate: incontri di prevenzione nelle scuole, interventi durante manifestazioni pubbliche e collaborazioni con enti locali e forze dell'ordine. Tale rete comprende la Provincia di Cuneo, la Prefettura, numerosi Comuni della Granda, la Polizia Stradale, le polizie municipali e i vigili del fuoco di Cuneo. Secondo i rappresentanti dell'associazione, questi sforzi sono preziosi ma non sempre sufficienti senza un'adesione ampia da parte dei cittadini.
- Educazione stradale: interventi nelle scuole per i più giovani e campagne informative.
- Controlli e sicurezza: collaborazione con Forze dell'Ordine per maggiore presidio delle arterie critiche.
- Supporto alle famiglie: sportelli e volontariato attivo per chi ha perso un congiunto.
Il confronto con le statistiche recenti mostra una dinamica complessa: alla fine del 2025 il totale dei decessi nell'anno precedente era stato di 37, in una tendenza che negli anni più recenti aveva mostrato una riduzione rispetto a periodi precedenti. Tuttavia l'incremento di quest'anno riporta l'attenzione sulla necessità di non abbassare la guardia.
| Anno | Morti registrate (fonte: Associazione) |
|---|---|
| 2020 | 38 |
| 2021 | 48 |
| 2022 | 47 |
| 2023 | 29 |
| 2024 | 33 |
| 2025 | 37 |
| 2026 (a oggi) | 18 |
Gli esponenti dell'Associazione insistono sul valore della prevenzione: non solo controlli, ma anche forme di educazione civica e campagne contro guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze. Viene inoltre evidenziata l'importanza di progetti mirati per i giovani, categoria maggiormente esposta a comportamenti a rischio.
Per la popolazione locale la chiamata all'azione è chiara: oltre al necessario impegno istituzionale e delle forze dell'ordine, ogni cittadino può contribuire con comportamenti di guida responsabile. L'associazione continuerà a promuovere iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio, auspicando una partecipazione attiva della comunità e degli enti del territorio per ridurre il numero di tragedie sulle strade della Granda.
Seguiranno aggiornamenti sulle iniziative previste dall'Associazione e sui tavoli di coordinamento attivati con le istituzioni locali per affrontare il problema in modo organico.