Un divario che trascina il mercato del lavoro locale
Le attività artigiane e le piccole e medie aziende della provincia di Matera segnalano con sempre maggiore frequenza problemi nel trovare giovani da assumere. La difficoltà non è, secondo il sindacato UGL, una mera carenza numerica di candidati, ma il sintomo di un disallineamento tra le competenze richieste dal mondo produttivo e le aspettative e conoscenze dei giovani.
Secondo il Segretario Provinciale dell’UGL, Pino Giordano, il problema richiede un impegno collettivo: istituzioni, scuole, enti di formazione, imprese e parti sociali devono costruire percorsi condivisi per avvicinare i profili giovani alle reali esigenze delle imprese locali.
"responsabilità condivisa"
Il tema coinvolge settori tradizionali che rappresentano il cuore dell’economia locale: artigianato, meccanica, impiantistica ed edilizia. Queste realtà, pur custodendo competenze radicate e spesso aggiornandosi con tecnologia e nuovi assetti organizzativi, incontrano difficoltà nell’individuare personale giovane adeguato ai nuovi processi produttivi.
Il fenomeno non è univoco: non si tratta di dare colpe ai giovani né alle imprese, ma di riconoscere che il mercato del lavoro è mutato. I giovani valutano oggi elementi che vanno oltre la retribuzione: qualità dell’ambiente lavorativo, formazione continua, prospettive di crescita e innovazione aziendale diventano criteri decisivi nelle scelte professionali.
Che cosa serve per invertire la tendenza
- Potenziare l'incontro tra scuola e impresa con tirocini mirati e alternanza di qualità;
- Promuovere percorsi di formazione che aggiornino competenze tecniche e digitali;
- Favorire politiche attive del lavoro e incentivi per l'assunzione di giovani;
- Promuovere la cultura d'impresa tra i giovani, mostrando opportunità concrete nel territorio.
L’azione proposta dall’UGL insiste sulla necessità di far conoscere ai giovani le professioni e le opportunità locali, anche superando stereotipi che ancora associano a certe mansioni immagini superate dalla realtà attuale delle aziende.
| Attore | Ruolo proposto |
|---|---|
| Scuole e centri di formazione | Allineare i curricula alle competenze richieste dal territorio |
| Imprese locali | Offrire percorsi pratici e piani di inserimento professionale |
| Istituzioni pubbliche | Coordinare politiche attive e incentivi all'assunzione |
| Parti sociali | Mediare e promuovere accordi tra scuole e imprese |
Per gli operatori economici della provincia la questione è urgente: senza un ricambio formativo e senza strumenti concreti che favoriscano l'ingresso dei giovani, molte imprese rischiano di trovarsi sprovviste delle professionalità necessarie per mantenere competitività e capacità produttiva.
La sfida indicata dall’UGL non si esaurisce in azioni singole ma richiede un piano coordinato che integri formazione, politiche attive, incentivi e comunicazione. Solo in questo modo si potranno offrire ai giovani opportunità convincenti e concrete per restare e lavorare nel territorio, trasformando il patrimonio di piccole imprese in un volano di occupazione stabile e qualificata per la provincia di Matera.