Controlli intensificati nell'area dello Stretto
I controlli avviati dalla Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni, con gli interventi della Stazione di Campo Calabro, hanno portato alla scoperta di due distinti sistemi che consentivano il prelievo di acqua dalla rete pubblica senza regolare contabilizzazione. L'attività ispettiva è stata rafforzata in risposta a segnalazioni di dispersioni e al perdurare di problemi nell'approvvigionamento idrico di diverse zone della provincia.
Due modalità diverse, stesso obiettivo: sottrarre acqua dalla rete
Gli accertamenti hanno messo in luce tecniche differenti impiegate per eludere il conteggio dei consumi:
- un innesto diretto sulla condotta principale posta lungo la sede stradale, da cui partiva una tubazione di diametro inferiore che raggiungeva una proprietà privata;
- un bypass posizionato a monte del contatore intestato al precedente proprietario dell'immobile, ora deceduto, che permetteva il flusso idrico all'attuale utilizzatore senza passare per la misurazione.
In entrambe le situazioni il materiale impiegato per le manomissioni è stato rimosso e sottoposto a sequestro penale.
Conseguenze legali e stato delle indagini
Al termine delle verifiche, i responsabili sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria con l'ipotesi di furto aggravato. Le pratiche sono attualmente nella fase delle indagini preliminari; per gli indagati resta valido il principio della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Luogo degli accertamenti | Campo Calabro (area dello Stretto) |
| Tipologie riscontrate | Innesto diretto su condotta pubblica; bypass a monte del contatore |
| Provvedimenti | Rimozione degli impianti, sequestro penale, denunce all'A.G. |
Impatto per i cittadini e raccomandazioni pratiche
Gli episodi evidenziano due criticità: il danno economico e infrastrutturale prodotto dalle manomissioni e il possibile aggravamento delle difficoltà di fornitura idrica per le comunità locali. In un periodo in cui in alcune zone si è reso necessario contingentare l'erogazione, ogni perdita o prelievo non contabilizzato può incidere sulla disponibilità complessiva dell'acqua.
Per i cittadini è utile ricordare alcune semplici precauzioni:
- segnalare tempestivamente alle autorità o al gestore eventuali perdite evidenti o modifiche sospette alla rete pubblica;
- verificare che il contatore sia integro e debitamente intestato; in caso di dubbi rivolgersi al fornitore per accertamenti e comunicazioni formali;
- non ricorrere a soluzioni fai-da-te per l'alimentazione idrica degli immobili, che possono avere conseguenze penali e compromettere la rete locale.
Le operazioni di controllo proseguiranno, con l'obiettivo di contrastare comportamenti illeciti che compromettono il servizio e gravano sulla collettività. Le autorità sottolineano la necessità di collaborazione dei cittadini per individuare e rimuovere le manomissioni, a tutela della disponibilità idrica dell'intero territorio.
Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria ha coordinato gli interventi e reso noto l'esito degli accertamenti.