Il Comune e la gara: ritardi, soluzioni e responsabilità politiche
L’assessore comunale all’Ambiente, Daniele Coloris, ha risposto alle osservazioni avanzate dal consigliere di Forza Italia Davide Buzzi Langhi in merito al futuro della raccolta rifiuti ad Alessandria, dopo la pronuncia dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La replica della giunta Abonante chiarisce le ragioni dei ritardi e illustra la proposta con cui il Comune intende sbloccare la procedura di gara per il servizio.
Cosa è stato fatto e perché la gara è ferma
Secondo Coloris, il consiglio comunale ha già approvato le delibere necessarie, elaborate dopo passaggi in quattro commissioni e un confronto approfondito in aula, per procedere con una gara a doppio oggetto sul servizio di raccolta rifiuti. I rallentamenti, ha spiegato l’assessore, non sono dovuti a inadempienze amministrative del Comune, ma a difficoltà legate al valore delle quote detenute dal Consorzio di Bacino dal 2014: per poter predisporre gli atti di gara, il Consorzio deve infatti procedere a una rivendita di quote, operazione che ha complicato i tempi.
La proposta del Comune e gli obiettivi
Per superare gli ostacoli procedurali ed economici, il Comune ha presentato una proposta che il Consorzio avrebbe approvato all’unanimità. La soluzione prevede una maggioranza pubblica sia nelle quote (51%) sia nella governance: una configurazione che, secondo la giunta, consentirà di imprimere un cambio di passo al servizio di raccolta, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta, oggi giudicata insufficiente, e le condizioni operative dei lavoratori coinvolti.
- Delibere propedeutiche approvate dal consiglio comunale dopo quattro commissioni
- Rallentamenti collegati al valore delle quote in capo al Consorzio di Bacino (2014)
- Proposta comunale approvata con voto unanime per una maggioranza pubblica al 51%
La giunta sostiene che questa impostazione potrà consentire interventi organizzativi e gestionali mirati per recuperare efficienza e ripristinare un modello operativo più efficace sul territorio cittadino.
Il confronto politico: vecchie scelte e responsabilità
Coloris ha inoltre attaccato le passate amministrazioni di centrodestra, ritenute responsabili di scelte che avrebbero complicato la filiera della raccolta e del trasporto rifiuti. In particolare l’assessore ha ricordato la decisione del 2007 di abbandonare il porta a porta a favore della raccolta stradale, evidenziando che quella scelta intervenne quando la percentuale di raccolta differenziata aveva superato il 60% e che ebbe «conseguenze pesanti» sull’organizzazione aziendale e sui conti della società di gestione.
"Durante le amministrazioni di centrodestra nulla fu fatto per migliorare la situazione della filiera dei rifiuti. Anzi aver smantellato la raccolta porta a porta, proprio nel 2007, per il ritorno alla raccolta stradale, quando si era arrivati oltre il 60% di differenziata, fu una decisione che ha avuto conseguenze pesanti"
Secondo l’assessore, quel cambio di modello avrebbe costretto l’azienda Amiu a nuovi investimenti, creando una crisi superata solo con la nascita di Amag Ambiente sotto le amministrazioni di centrosinistra. La ricostruzione politica punta quindi a mettere in luce una continuità di responsabilità che, nella lettura della giunta, giustifica l’intervento pubblico per stabilizzare la governance della gestione rifiuti.
Impatto locale e prossimi passaggi
Per i cittadini di Alessandria le questioni aperte sono concrete: tempi di avvio della nuova gara, qualità del servizio di raccolta, gestione dei cassonetti e del porta a porta, nonché condizioni lavorative degli operatori. La proposta di una maggioranza pubblica nel Consorzio di Bacino e la necessità di redistribuire quote rappresentano passaggi determinanti che nelle prossime settimane dovranno tradursi in atti esecutivi perché i miglioramenti promessi si riflettano sui servizi quotidiani.
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Quote pubbliche previste | 51% |
| Anno citato come svolta | 2007 (abbandono porta a porta) |
| Percentuale differenziata raggiunta prima del 2007 | oltre il 60% |
Restano da chiarire i tempi precisi per l’esecuzione delle operazioni di rivendita delle quote e l’avvio della gara a doppio oggetto. I prossimi atti amministrativi e le eventuali verifiche dell’Autorità di regolazione saranno determinanti per definire l’effettiva ripartenza del procedimento e l’impatto concreto sui servizi rivolti ai cittadini.