Un ritratto numerico dell'intermediazione
La Fondazione Enasarco ha presentato al Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro il Primo Rapporto sull'economia dell'intermediazione, un documento che per la prima volta prova a misurare in modo organico l'apporto economico, fiscale e sociale di agenti di commercio e consulenti finanziari in Italia.
I dati raccolti mettono in luce dimensioni significative: gli agenti faciliterebbero ogni anno transazioni comprese tra 400 e 500 miliardi di euro, mentre i consulenti finanziari aderenti alla Fondazione seguono oltre 5 milioni di investitori con patrimoni complessivi pari a circa 660 miliardi di euro. La stima è stata costruita a partire dalle provvigioni dichiarate dagli iscritti (oltre 20 miliardi di euro) e da dati pubblici come quelli di Istat e Banca d'Italia.
« Questa è una delle principali comunità professionali dell’economia italiana e fino a oggi è rimasta invisibile nelle statistiche »
Perché questi numeri contano
La rappresentazione quantitativa del settore ha due implicazioni immediate. Primo, riconosce il peso degli intermediari nel funzionamento delle transazioni commerciali e nella gestione del risparmio privato. Secondo, apre un dibattito su come includere queste attività nelle statistiche ufficiali e nelle politiche pubbliche.
Dal punto di vista delle famiglie, la presenza capillare di consulenti finanziari significa accesso a servizi di pianificazione e gestione del patrimonio che incidono sulla protezione del risparmio e sulle scelte d'investimento. Per le imprese e i commercianti, gli agenti svolgono una funzione di connessione tra offerta e domanda, agevolando vendite e contratti su scala nazionale.
Le proposte emerse dal Rapporto
Dal Rapporto nascono richieste concrete:
- istituzione di un Osservatorio Permanente sull'economia dell'intermediazione;
- pubblicazione di un rapporto annuale dedicato al settore;
- inclusione degli indicatori del comparto nei conti economici nazionali.
Tra gli interlocutori intervenuti ai lavori figurano il Presidente del CNEL, Renato Brunetta, e il Direttore Generale della Fondazione, Antonio Buonfiglio. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha partecipato con un messaggio video, richiamando la necessità di riflettere sull'armonizzazione delle diverse forme previdenziali.
Dati chiave
| Voce | Valore riportato |
|---|---|
| Transazioni rese possibili dagli agenti | 400-500 miliardi € |
| Patrimoni seguiti dai consulenti | circa 660 miliardi € |
| Investitori assistiti | oltre 5 milioni |
| Provvigioni dichiarate dagli iscritti | oltre 20 miliardi € |
Conseguenze pratiche e politiche
L'iniziativa della Fondazione apre linee operative per policy-maker e operatori. Inserire l'intermediazione nei conti nazionali permetterebbe di valutare meglio l'impatto del settore su PIL, gettito fiscale e occupazione, favorendo scelte più informate in materia di regolazione e previdenza complementare.
Per le attività quotidiane di famiglie e commercianti, una maggiore trasparenza statistica potrebbe tradursi in servizi più modulati e in una migliore comprensione del valore aggiunto apportato dagli intermediari alle transazioni e alla tutela del risparmio.
Il Rapporto, consultabile sul sito della Fondazione Enasarco, rappresenta quindi un passo verso il riconoscimento ufficiale di una parte significativa dell'economia italiana finora difficilmente osservabile: la proposta di istituzionalizzare l'osservazione del settore è ora sul tavolo delle istituzioni e potrebbe influenzare monitoraggi e interventi futuri.