Roberto Salati lascia la segreteria provinciale della Lega dopo l’annuncio del procedimento giudiziario a suo carico. L’ex candidato sindaco ha comunicato la decisione attraverso un video diffuso sui social, spiegando che il passo indietro è legato al suo coinvolgimento nella vicenda. Il processo per maltrattamenti aggravati nei confronti dell’ex compagna è fissato al 15 dicembre.
La scelta è arrivata dopo ore di confronto con i vertici del partito e con Matteo Rancan, segretario della Lega Emilia. Nel gruppo reggiano, secondo quanto riportato, era stata valutata anche l’ipotesi di un’autosospensione. Salati ha invece optato per le dimissioni dalla carica provinciale, in una fase segnata dall’attenzione suscitata dalla notizia del processo.
«Ribadisco con assoluta fermezza la mia totale estraneità».
Nel filmato l’esponente leghista respinge integralmente le accuse e sostiene che la separazione dall’ex compagna sia avvenuta consensualmente, con l’affidamento condiviso delle figlie. Salati afferma inoltre che gli addebiti sarebbero stati formulati dopo mesi di lontananza e li definisce infondati. Le sue dichiarazioni rappresentano la sua posizione difensiva: la fondatezza delle contestazioni dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti.
La decisione politica dopo l’annuncio del processo
Le dimissioni non equivalgono a un riconoscimento delle responsabilità contestate. La scelta riguarda l’incarico di partito e arriva mentre il procedimento si avvia verso la fase processuale. Salati ha dichiarato di confidare nel corso della giustizia e nella possibilità che la propria ricostruzione trovi conferma in tribunale. Nel frattempo, l’organizzazione provinciale della Lega dovrà essere guidata in vista del congresso.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Incarico lasciato | Segretario provinciale della Lega |
| Contestazione | Maltrattamenti aggravati nei confronti dell’ex compagna |
| Prossima scadenza giudiziaria | 15 dicembre |
| Gestione provvisoria del partito | Affidata a Rinaldi fino al congresso |
Il nuovo assetto nella Lega
A guidare il partito fino al congresso sarà il collega Rinaldi, indicato come successore provvisorio nella gestione della struttura. Il cambio al vertice è quindi una conseguenza politica immediata dell’annuncio delle dimissioni, mentre sul piano giudiziario la vicenda resta aperta e dovrà essere esaminata nel processo.
Salati aveva già ricoperto un ruolo di primo piano nella politica locale: nel 2019 era stato candidato sindaco del centrodestra e aveva raggiunto il ballottaggio contro Luca Vecchi. Ora il suo futuro politico è legato a due piani distinti: da una parte la rinuncia alla guida provinciale della Lega, dall’altra il procedimento nel quale dovrà difendersi dalle accuse formulate nei suoi confronti. Fino a una decisione definitiva, resta valida la presunzione di innocenza.
- Salati ha annunciato le dimissioni dalla segreteria provinciale della Lega.
- L’ex candidato sindaco nega le accuse e rivendica la propria estraneità.
- Il processo è previsto per il 15 dicembre; Rinaldi guiderà il partito fino al congresso.