Misure cautelari dopo l'aggressione avvenuta nella serata di martedì
Il caso dell'accoltellamento avvenuto martedì sera a Martignana di Po si è chiuso con la convalida dell'arresto e la conversione della misura nel divieto di avvicinamento al compagno deciso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cremona, Francesco Sora.
L'indagata, identificata nelle carte come E.A., 25 anni, difesa dall'avvocato Raffaella Parisi, era stata arrestata dai carabinieri della stazione di Gussola con l'accusa di lesioni personali aggravate dopo l'intervento sul luogo della lite familiare.
Il provvedimento cautelare stabilisce diversi divieti e obblighi pensati per garantire la sicurezza della vittima, il compagno B.O., 40 anni, attualmente ricoverato in ospedale a Brescia.
- Divieto di avvicinamento al compagno;
- Divieto di avvicinamento ai luoghi di dimora e di lavoro della persona offesa;
- Allontanamento dall'abitazione familiare di via Caravaggio a partire dal momento delle dimissioni del padre ricoverato;
- Obbligo di mantenere una distanza minima di 1 chilometro dalla persona offesa, con immediato allontanamento in caso di incontro accidentale;
- Applicazione di un braccialetto elettronico, subordinata al consenso dell'indagata; in caso di rifiuto è prevista una misura più restrittiva.
Il provvedimento tiene conto, tra gli altri elementi, della posizione lavorativa regolare della donna e del suo stato di incensuratezza, valutazioni che hanno influito sulla scelta della misura meno afflittiva rispetto alla detenzione.
La vicenda è nata nella serata in cui i carabinieri sono intervenuti per una lite in famiglia: all'arrivo i militari hanno trovato un uomo con una ferita al costato tamponata con una maglietta e, a terra, un coltello da cucina di notevoli dimensioni, poi posto sotto sequestro. Secondo gli atti, la lama, lunga circa 32 centimetri, ha ferito la vittima in più punti, senza tuttavia colpire organi vitali per un caso fortuito.
Le autorità hanno inoltre informato il tribunale per i minori di Brescia per le determinazioni riguardanti la figlia della coppia: la bimba, inizialmente affidata a una vicina, era poi tornata a vivere con la madre; eventuali provvedimenti amministrativi o giudiziari verranno valutati tenendo in considerazione la capacità genitoriale e l'interesse superiore del minore.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Indagata | E.A., 25 anni |
| Persona offesa | B.O., 40 anni (ricoverato a Brescia) |
| Misure | Divieto di avvicinamento, distanza minima 1 km, allontanamento dall'abitazione, possibile braccialetto elettronico |
Per i residenti di Martignana di Po e dei comuni limitrofi la vicenda richiama l'attenzione sui rischi della violenza domestica e sui meccanismi di tutela messi in campo dalle forze dell'ordine e dall'autorità giudiziaria locale. Le misure cautelari hanno finalità protettive e cautelari in vista dell'ulteriore sviluppo dell'indagine e del procedimento penale.
Le indagini proseguono sotto la supervisione della procura: eventuali aggiornamenti riguarderanno i provvedimenti giudiziari successivi, le condizioni di salute della vittima e le determinazioni del tribunale per i minori in relazione alla bimba coinvolta indirettamente nella vicenda.
Chi vive situazioni analoghe può rivolgersi alle forze dell'ordine locali o ai servizi sociali del territorio per informazioni su percorsi di tutela e assistenza.