Problema di finanziamento riapre la partita sulla manutenzione del viadotto
Il finanziamento ministeriale da 2 milioni di euro destinato agli interventi di manutenzione straordinaria del ponte sull’Oglio che collega Robecco d’Oglio a Pontevico non è stato assegnato. Il progetto presentato per un contributo del Ministero dell’Interno non è rientrato nella graduatoria: a pagare le conseguenze sono le due amministrazioni che, per legge, hanno la responsabilità della manutenzione e delle verifiche di sicurezza del viadotto.
Il mancato stanziamento riapre la questione della ricerca di risorse alternative: le opzioni sul tavolo includono la ricognizione di fondi regionali o nazionali diversi, la riorganizzazione delle voci di bilancio comunale o il ricorso a finanziamenti esterni. L’urgenza è dettata dalla perizia tecnica firmata dall’ingegnere Fausto Minelli tra il 2022 e il 2023, che individua la necessità di interventi manutentivi rilevanti entro un orizzonte temporale definito.
«Vorrei innanzitutto precisare che il ponte non è a rischio o pericolante, né tantomeno verrà chiuso o dichiarato inagibile… al momento il viadotto è transitabile, ma con un limite di 44 tonnellate per corsia…»
La precisazione del sindaco di Robecco d’Oglio intende rassicurare cittadini e operatori: il certificato rilasciato il 1 marzo 2024 attesta la transitabilità con un limite di 44 tonnellate per corsia e ha validità quinquennale. La data indicata per una nuova verifica dello stato del ponte è fissata a marzo 2029, quando si potranno valutare eventuali ulteriori vincoli o la necessità di misure più restrittive.
- Importo richiesto dal progetto: 2 milioni di euro
- Limite di carico attuale: 44 tonnellate per corsia
- Certificato di verifica: 1 marzo 2024 (validità 5 anni)
- Orizzonte indicato dalla perizia per interventi: entro marzo 2029
Secondo quanto riferito dagli amministratori locali, la mancata ammissione in graduatoria è riconducibile alle priorità stabilite dal Ministero, che ha dato precedenza ai Comuni con minori risorse disponibili. Paradossalmente, un bilancio comunale considerato 'sano' da entrambi gli enti avrebbe ostacolato l’ottenimento del contributo.
La notizia ha sollevato osservazioni anche da parte della minoranza di Pontevico, che aveva chiesto di individuare con rapidità le risorse necessarie per non rimandare gli interventi. Il tema è stato affrontato in consiglio dell’Unione, dove sindaci e assessori hanno avviato la valutazione delle strade possibili per reperire i fondi e pianificare gli interventi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Contributo richiesto | 2.000.000 € |
| Data certificato | 1 marzo 2024 |
| Validità certificato | 5 anni |
| Limite di carico | 44 tonnellate per corsia |
| Verifica tecnica successiva | marzo 2029 |
Per gli abitanti della zona e gli operatori economici che quotidianamente si servono del viadotto, la principale conseguenza immediata è l’incertezza sul cronoprogramma dei lavori. Pur non essendo previsto al momento alcun provvedimento di chiusura o inagibilità, la ricerca di finanziamenti alternativi potrebbe richiedere tempi che compressano le possibilità di intervento prima della verifica tecnica del 2029.
Le amministrazioni comunali hanno risorse e competenze limitate per interventi così consistenti, perciò la strategia dovrà conciliare la tutela della sicurezza con la capacità di reperire fondi: tra le opzioni, la partecipazione a bandi regionali o nazionali diversi, l’utilizzo di avanti-finanziamenti o l’individuazione di interventi di priorità che possano essere realizzati per fasi.
Nei prossimi giorni l’Unione dei Comuni approfondirà la situazione finanziaria e le possibili soluzioni operative. Resta centrale la necessità di informare in modo trasparente i cittadini sui tempi e le modalità degli interventi, nonché sull’eventuale impatto sulla viabilità locale.