Si è svolta nel tardo pomeriggio in Loggia la presentazione pubblica del progetto che riporta il basket cittadino sotto un unico nome: A2A Leonessa Brescia. L’iniziativa chiude la fase di confronti e consultazioni avviata la scorsa settimana e mette in luce scelte societarie e programmi sportivi che interesseranno tifosi, stakeholder e il mondo giovanile della pallacanestro bresciana.
Un modello societario pensato per la città
La sindaca Laura Castelletti ha fatto gli onori di casa sottolineando la rapidità con cui si è lavorato per recuperare una squadra a Brescia e ringraziando le persone e le istituzioni coinvolte. Dal palco è emersa la volontà di costruire una società che sia radicata nel territorio; principio che si traduce in vincoli statutari e nella scelta di aprire il capitale ad un ampio numero di soci.
“E’ stato un lavoro di squadra in tempi record per ridare il basket a Brescia, una città che conferma di avere risorse umane, sportive e imprenditoriali davvero incredibile. Brescia è una vera Leonessa.”
Secondo i promotori, la nuova realtà vivrà come public company: nessun socio potrà detenere oltre il 5% del capitale, meccanismo pensato per favorire la partecipazione diffusa di cittadini, tifosi e imprese.
Programma e ambizioni sportive
Il consiglio d’amministrazione sarà nominato dall’assemblea dei soci e avrà durata triennale. Il piano sportivo è strutturato su un orizzonte temporale di tre anni con una prima tappa nella Serie B Nazionale e un obiettivo dichiarato di risalita verso la Serie A2 per poi puntare, nel medio termine, alla Serie A1. I promotori hanno però chiarito che la risalita dovrà avvenire su basi economiche sostenibili.
“Abbiamo pensato a un modello di società che sia radicata nel territorio di Brescia. Nel suo statuto un vincolo perché la società sia legata indissolubilmente alla città. Un altro vincolo: nessuno potrà avere più del 5% delle azioni di questa società”
Il progetto ha trovato in A2A un partner principale e in figure come Enrico Zampedrini e Renato Mazzoncini promotori e sostenitori economici. Dalla presentazione è emerso anche l’impegno ad adottare principi di trasparenza amministrativa: bilanci e scelte strategiche saranno accessibili pubblicamente.
Organico, staff tecnico e settore giovanile
Sul fronte tecnico è ancora avviata la fase di costruzione: il consiglio di amministrazione ha dato mandato al comitato tecnico per selezionare capo allenatore e general manager. Per il settore giovanile sono attese comunicazioni a breve; in questi giorni, alcuni ex protagonisti del basket cittadino si sono già resi disponibili a collaborare.
- Nome scelto via contest e sondaggio: Leonessa Brescia
- Campionato d'iscrizione iniziale: Serie B Nazionale
- Obiettivo sportivo: risalire fino alla A2 e puntare alla A1
- Vincolo azionario: max 5% per socio
Dati sintetici del progetto
| Voce | Valore |
|---|---|
| Nome ufficiale | A2A Leonessa Brescia |
| Modalità scelta nome | Contest e sondaggio (SWG) |
| Preferenza nel sondaggio | 74,8% (Leonessa Brescia) |
| Campionato d'iscrizione | Serie B Nazionale |
| Orizzonte di programma | 3 anni (CdA triennale) |
La presentazione in Loggia segna l’avvio di una fase operativa: nelle prossime settimane la società dovrà ufficializzare maglie e assetto tecnico, completare le pratiche d’iscrizione al campionato e avviare la costruzione del sito societario e dei canali di partecipazione per i futuri soci. Per la città, oltre al ritorno di una squadra, la novità è il tentativo di mettere insieme comunità, aziende e istituzioni intorno a un progetto aperto e trasparente.
Per i tifosi rimane l’attesa di conoscere volti e colori: le canotte non sono state mostrate e saranno svelate nei prossimi giorni. Intanto la Loggia ha riaffermato il ruolo pubblico e istituzionale nella ricostruzione di un segmento importante della vita sportiva e sociale di Brescia.