Accertamenti della Procura confermano sostanza chimica nel caffè
Gli esami tossicologici disposti dalla Procura di Pistoia hanno confermato che nella tazzina di caffè consegnata dalla donna ai carabinieri era presente un disgorgante chimico a base di candeggina. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Claudio Curreli, si è sviluppata dopo la denuncia presentata dalla vittima il 24 aprile, sostenuta da un filmato che mostrerebbe l'uomo mentre versava il prodotto nella tazzina.
La vittima aveva riferito di aver iniziato a soffrire di disturbi ricorrenti dopo la colazione: forte bruciore di stomaco, mal di testa e sudorazione fredda. Questi sintomi si erano manifestati in concomitanza con un nuovo comportamento del marito, che aveva iniziato a prepararle il caffè al mattino con largo anticipo rispetto al passato. La donna, che aveva deciso di separarsi e lo aveva comunicato al coniuge nelle settimane precedenti, ha installato in casa una microtelecamera che ha fornito immagini ritenute decisive per la denuncia.
Ipotesi di reato e posizione dell'indagato
Le contestazioni formali mosse dalla Procura includono tentate lesioni, mentre l'ipotesi di reato complessiva è quella di tentato avvelenamento. L'uomo, un 54enne già detenuto dallo scorso anno, è stato interrogato in carcere e ha respinto le accuse, fornendo la propria versione dei fatti e rispondendo alle domande degli inquirenti.
I consulenti hanno precisato che la singola dose del quantitativo rinvenuto nella tazzina non sarebbe risultata fatale, ma gli accertamenti proseguono per valutare gli effetti di una somministrazione ripetuta nel tempo e per ricostruire dinamiche e responsabilità.
Conseguenze locali e attenzione della comunità
Il caso ha suscitato preoccupazione in ambito locale per la natura dei fatti e per le implicazioni relative alla sicurezza domestica e alla violenza in famiglia. Le forze dell'ordine e la magistratura continuano gli approfondimenti per chiarire la responsabilità e l'eventuale evoluzione del quadro accusatorio.
- Elemento centrale: disgorgante a base di candeggina nella tazzina.
- Denuncia: presentata il 24 aprile con la tazzina e il filmato come elementi.
- Stato processuale: 54enne indagato, già in carcere dallo scorso anno.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Autorità | Procura di Pistoia (sost. proc. Claudio Curreli) |
| Data denuncia | 24 aprile |
| Sostanza | Disgorgante chimico a base di candeggina |
| Ipotesi di reato | Tentato avvelenamento; contestazioni di tentate lesioni |
| Età indagato | 54 anni |
Le indagini resteranno sotto la lente della Procura per accertare eventuali fatti correlati, i dosaggi effettivi somministrati e la durata di possibili comportamenti analoghi. Per i cittadini di Pistoia la vicenda richiama l'attenzione sul tema della tutela in ambito familiare e sull'importanza di segnali precoci che possano portare a interventi tempestivi da parte delle autorità.