Un nuovo presidio per le politiche giovanili in città
È stato inaugurato oggi, nell'immobile comunale di via Giulio Alberoni 2, il nuovo polo dedicato ai giovani che mette insieme l'Hub del progetto nazionale Rete e il Servizio Piacenza Giovani del Comune. L'operazione segna la volontà dell'amministrazione di rafforzare il presidio pubblico nelle politiche rivolte alle nuove generazioni, creando un punto unico di riferimento per orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro.
Il Comune di Piacenza è capofila del progetto territoriale e ospita, al piano terra, le attività del progetto nazionale Rete, mentre al primo piano è stata trasferita la struttura comunale dedicata ai giovani. La compresenza nello stesso edificio favorisce il raccordo operativo tra l'ente locale, il presidio nazionale promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani e la rete territoriale fatta di scuole, università, Istituti Tecnici Superiori, enti di formazione, imprese, associazioni e organizzazioni del Terzo settore.
- Indirizzo: via Giulio Alberoni 2, Piacenza
- Destinatari: giovani tra i 16 e i 35 anni
- Servizi offerti: orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro, sostegno alla creazione d'impresa
- Vocazione specialistica: competenze digitali e intelligenza artificiale
Si tratta del primo Hub Rete attivato in Emilia-Romagna e del settimo dei quindici previsti a livello nazionale: posizione che rende Piacenza punto di riferimento regionale per i servizi previsti dal programma gestito da Invitalia su mandato del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale.
L'iniziativa punta esplicitamente a una strategia integrata che non si limiti ad accogliere risorse nazionali, ma le collochi in un disegno di lungo periodo per attrarre e trattenere talenti nel territorio, connettendo opportunità nazionali e progettualità locali esistenti.
«Non stiamo semplicemente accogliendo un progetto ministeriale, ma costruendo un polo integrato per le nuove generazioni» – ha dichiarato l'assessore alle Politiche giovanili Francesco Brianzi, ricordando il sostegno del sindaco Katia Tarasconi.
Per la platea locale, l'apertura si traduce in un maggiore accesso a servizi gratuiti di orientamento e formazione, con un'offerta che tiene conto delle nuove esigenze del mercato del lavoro, in particolare delle competenze digitali. La presenza in città di un Hub connesso a una rete nazionale può favorire percorsi di tirocinio, micro-imprese giovanili e collegamenti con realtà produttive del territorio.
Resta da chiarire nei prossimi mesi come verranno organizzati i servizi in termini di orari, modalità di accesso e percorsi dedicati alle diverse fasce d'età entro il range 16-35 anni, e quale sarà il calendario delle iniziative formative con focus sull'intelligenza artificiale. Anche il rapporto operativo con scuole e atenei locali sarà centrale per tradurre l'offerta in opportunità concrete per i giovani piacentini.
L'apertura del polo rappresenta un passaggio significativo nelle politiche giovanili comunali, con potenziali ricadute su occupazione, formazione e capacità di attrazione del capitale umano nella provincia.