Vertenza Lpr, Usb annuncia blocco delle attività e mobilitazione continuativa
Il conflitto tra il sindacato Usb Lavoro Privato e la dirigenza dello stabilimento Lpr di San Nicolò è entrato in una fase di forte escalation. La federazione provinciale ha ufficialmente proclamato lo sciopero e comunicato l'avvio di una mobilitazione permanente a tutela dei lavoratori del sito produttivo.
Alla base della protesta c'è una nota aziendale del 25 agosto con cui Lpr avrebbe escluso Usb dalle procedure relative alla cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) ai sensi del decreto legislativo 148/2015. Per il sindacato questa esclusione rappresenta l'episodio che ha fatto precipitare la situazione e viene qualificata come grave e illegittima.
Usb segnala inoltre altre contestazioni che, secondo la federazione, descrivono un clima di lavoro deteriorato: tra queste la mancata formalizzazione delle rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) già nominate, il diniego del diritto di svolgere assemblee per i lavoratori e atteggiamenti ritenuti ostili nei confronti dei dipendenti aderenti al sindacato. Il sindacato dichiara di avere oltre 100 iscritti nello stabilimento.
- Esclusione dalla Cigo (nota del 25 agosto) — nodo della vertenza.
- Rsa non formalizzate e presunta negazione delle assemblee sindacali.
- Trasferimenti imposti del personale verso altri siti produttivi, secondo Usb in contrasto con il quadro normativo.
La federazione provinciale dell'Usb critica inoltre la gestione dei trasferimenti del personale, definendo inaccettabile la pretesa di spostare lavoratori «verso altri siti dove la crisi non esiste», imponendo nuovi turni e disposizioni operative senza, a loro dire, rispettare le tutele previste dall'ordinamento e dal codice civile (si cita l'art. 2103 c.c.).
«Se la proprietà non intende sedersi al tavolo e pretende di decidere unila
Nel comunicato sindacale è ribadita la disponibilità a un confronto urgente per esaminare le condizioni industriali del sito, ma viene contestualmente lanciato un ultimatum: qualora la controparte non intendesse aprire un tavolo di trattativa, Usb avvierà azioni di blocco delle attività. La dichiarazione ufficiale sottolinea la determinazione del sindacato a tutelare i lavoratori.
Impatto locale e scenari possibili
La proclamazione dello sciopero e la prospettiva di una mobilitazione continua possono avere conseguenze immediate sul ritmo produttivo dello stabilimento e sui turni del personale. Per la comunità di San Nicolò e dell'area circostante si tratta di una vicenda che può ricadere sul mercato del lavoro locale e sui rapporti industriali della provincia.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della direzione aziendale pubblicate insieme alla nota sindacale; resta dunque centrale la possibilità di un confronto tra le parti per evitare un conflitto prolungato. Tra gli sviluppi da monitorare nei prossimi giorni: eventuali convocazioni da parte delle istituzioni locali o di organismi di conciliazione e la comunicazione di eventuali date di sciopero da parte di Usb.
| Elemento | Posizione di Usb |
|---|---|
| Esclusione dalla Cigo | Illegittima; causa scatenante |
| Rsa | Nomine non formalizzate |
| Assemblee | Diniego del diritto |
| Trasferimenti | Imposizioni contrarie al codice civile |
La situazione rimane fluida: i lavoratori e le sigle sindacali seguiranno la questione nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Per ora l'appello di Usb è chiaro: apertura di un tavolo di trattativa e rispetto delle garanzie sindacali, altrimenti lo scontro potrebbe tradursi in blocchi produttivi con effetti concreti sul luogo di lavoro e sulla comunità.