Piacenza al centro della promozione internazionale del turismo enogastronomico
Martedì 22 settembre l’ex Chiesa del Carmine di Piacenza ospiterà la decima edizione del Good Italy Workshop, evento internazionale B2B focalizzato sul turismo enogastronomico. All’appuntamento parteciperanno 76 operatori turistici italiani — di cui 36 dell’Emilia-Romagna — e 55 buyer internazionali specializzati, che prenderanno parte a oltre 1.000 incontri tra agenda ufficiale e appuntamenti non programmati.
Programma e iniziative collegate
Oltre alla giornata del Workshop, il calendario prevede attività collaterali pensate per valorizzare l’offerta territoriale: nei giorni precedenti, 20 e 21 settembre, sono organizzati sei eductour nei territori afferenti alle tre Destinazioni Turistiche partner: Visit Emilia, Territorio Turistico Bologna-Modena e Visit Romagna. La serata conclusiva vedrà la cena di gala nell’ex Chiesa di Sant’Agostino.
- Data evento: 22 settembre
- Location: Ex Chiesa del Carmine, Piacenza
- Seller partecipanti: 76 (36 dall'Emilia-Romagna)
- Buyer internazionali: 55
- Incontri stimati: oltre 1.000
Perché l'evento è importante per Piacenza e la provincia
La scelta di Piacenza come sede per questa edizione non è casuale: l’iniziativa mira a mettere sotto i riflettori le eccellenze della cosiddetta Food Valley, con ricadute su operatori locali, strutture ricettive, ristorazione e produttori artigianali. La presenza di buyer esteri facilita contatti commerciali e offerte turistiche destinate a pubblici internazionali, elemento rilevante in un periodo in cui l’Emilia-Romagna è valorizzata per la sua offerta legata ai prodotti a indicazione geografica (DOP e IGP).
«Sempre più turisti nel mondo si muovono per andare alla scoperta dei gusti più autentici - sottolinea l’Assessora regionale a Turismo, Sport e Commercio, Roberta Frisoni - e da questo punto di vista l’Emilia-Romagna si è imposta come destinazione di viaggio imprescindibile, forte di una Food Valley unica al mondo».
Per la città e per le attività del territorio l’evento rappresenta dunque un’occasione per consolidare rapporti commerciali, attrarre futuri flussi turistici e sperimentare nuovi prodotti e pacchetti esperienziali legati al patrimonio enogastronomico locale, dai Colli Piacentini fino alla Riviera.
Impatto pratico e attese
Gli operatori turistici locali coinvolti avranno la possibilità di sostenere incontri diretti con buyer specializzati, partecipare agli eductour e comparire in circuiti di promozione internazionale. Per la cittadinanza e il tessuto economico questo tipo di appuntamenti può tradursi in:
- maggiore visibilità delle produzioni tipiche locali;
- potenziali accordi commerciali con tour operator stranieri;
- aumento di prenotazioni e visite nei periodi successivi all’evento.
La logistica dell’evento, concentrata in due chiese storiche della città, richiederà coordinamento con le amministrazioni locali e gli operatori pubblici per garantire accoglienza e servizi adeguati ai partecipanti internazionali.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Operatori italiani | 76 |
| Operatori Emilia-Romagna | 36 |
| Buyer internazionali | 55 |
| Incontri (agenda e non) | oltre 1.000 |
Il ritorno sull’investimento in termini di promozione dipenderà dalla capacità dei partner locali di trasformare l’attenzione internazionale in pacchetti turistici concreti e dalla sinergia fra operatori pubblici e privati. Per i piacentini, oltre alla naturale soddisfazione di vedere la città scelta come vetrina, l’appuntamento potrà tradursi in opportunità di lavoro e in un aumento di domanda per servizi di ospitalità, ristorazione e visite guidate nei mesi a venire.
La presenza sul territorio di buyer specializzati offre inoltre l’occasione ai produttori locali di raccontare storie, metodi produttivi e specificità dei sapori locali, elementi che, se adeguatamente valorizzati, possono diventare leva per circuiti turistici sostenibili e di qualità.