Una struttura inaugurata ma con nodi organizzativi da sciogliere
È entrata in funzione la Casa di Comunità di via Monsignor Luigi Zane a Padova Sud, con il trasferimento a fine maggio della medicina di gruppo «Bernuzzi». La nuova sede, costata complessivamente 2 milioni di euro (di cui 1,5 milioni finanziati dal PNRR), ospita già la guardia medica collegata al numero unico 116117, il centro prelievi e i servizi di assistenza domiciliare.
La struttura è destinata a servire, a regime, oltre 30.000 residenti dei comuni di Maserà, Albignasego e Casalserugo e accoglie attualmente 13 medici di famiglia che hanno trasferito le proprie attività nella nuova sede. È prevista, nelle prossime settimane, l’attivazione di ambulatori specialistici.
Le preoccupazioni della categoria
Nonostante il debutto operativo sia stato valutato positivamente sotto il profilo infrastrutturale, la Fimmg provinciale ha espresso perplessità sulle modalità di funzionamento pratico del presidio. In particolare, il sindacato denuncia l'assenza di indicazioni operative chiare riguardo alla copertura dell'assistenza nella fascia oraria 8-20, elemento che per la categoria è cruciale per il reale funzionamento delle Case della Comunità.
«Le Case della Comunità rappresentano una sfida importante e condivisa dai medici di medicina generale... Tuttavia mancano ancora certezze operative: la scadenza del 30 giugno impone che tutte le strutture siano pienamente attive, ma i tempi rischiano di non essere rispettati»
La citazione, resa pubblica dal segretario provinciale della Fimmg, Andrea Dini, sintetizza il timore di un'attivazione solo parziale dei servizi, con ripercussioni sulla continuità assistenziale per i cittadini della zona sud di Padova.
Quali servizi sono già attivi e cosa manca
- Già attivi: medicina di gruppo «Bernuzzi», guardia medica (numero unico 116117), centro prelievi, assistenza domiciliare.
- Da attivare a breve: ambulatori specialistici.
- Elementi critici segnalati: mancanza di chiarimenti sulla copertura 8-20 e incertezze organizzative legate alla riforma territoriale.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Investimento totale | 2 milioni € |
| Contributo PNRR | 1,5 milioni € |
| Medici coinvolti | 13 |
| Popolazione servita (a regime) | >30.000 |
Conseguenze pratiche per i cittadini
Per gli abitanti di Maserà, Albignasego e Casalserugo la nuova Casa di Comunità promette un punto unico per alcuni servizi essenziali, con benefici potenziali in termini di accessibilità ai prelievi e all'assistenza domiciliare. Tuttavia, se non saranno chiarite e garantite le modalità di copertura delle prestazioni nell'arco 8-20, gli utenti potrebbero trovarsi di fronte a aperture «a geometria variabile» nei servizi offerti, con possibili disagi nei giorni feriali e nelle ore pomeridiane.
La richiesta della Fimmg è dunque chiara: servono istruzioni operative immediate dalla dirigenza sanitaria per evitare che la scadenza imposta dal PNRR si traduca in una formalità senza piena operatività. I cittadini attendono risposte concrete sulla turnazione dei medici, sugli orari effettivi degli ambulatori specialistici e sulle modalità di accesso ai servizi già presenti nella struttura.
Seguiranno aggiornamenti non appena le autorità sanitarie provinciali forniranno chiarimenti su tempi e modalità di attivazione completa della Casa di Comunità.