Cronaca Città di Biella Provincia di Biella (BI)

A Biella una grande mostra sul Divisionismo: oltre 150 opere dal 28 novembre al 4 aprile

Dal 28 novembre 2026 al 4 aprile 2027 Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero ospitano 'Divisionismo 1900-1930. Il segno dell'avanguardia in Italia', esposizione curata da Niccolò D'Agati e Sergio Rebora con oltre 150 opere di maestri come Segantini, Pellizza da Volpedo, Balla e Carrà.

A Biella una grande mostra sul Divisionismo: oltre 150 opere dal 28 novembre al 4 aprile
©Illustrazione IA Sara Mosca / we-news.com

Una rassegna che ripercorre la svolta del primo Novecento

Biella si prepara ad ospitare, dal 28 novembre 2026 al 4 aprile 2027, una mostra dedicata al Divisionismo e alla sua evoluzione nel primo Novecento. L'iniziativa, curata da Niccolò D'Agati e Sergio Rebora, si svolgerà nelle sale di Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero e presenta oltre 150 opere di artisti italiani che hanno segnato quell'avanguardia.

Il percorso espositivo propone una rilettura della stagione divisionista che non si esaurisce alla fine dell'Ottocento. Partendo simbolicamente dal 1899, anno citato come snodo successivo alla morte di Giovanni Segantini, la rassegna testimonia come i principi della scomposizione del colore e della ricerca luministica siano stati ripresi e sviluppati dalle generazioni successive, contribuendo a ridefinire linguaggi e pratiche pittoriche nel XX secolo.

Artisti e temi in mostra

Tra gli artisti presenti figurano nomi di primo piano: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Vittore Grubicy de Dragon, Emilio Longoni, Plinio Nomellini, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Luigi Russolo e Guido Marussig. L'allestimento vuole mettere in luce come il cosiddetto "segno diviso" sia stato impiegato non solo per rappresentare la luce o la natura, ma anche come strumento di sperimentazione espressiva capace di aprire la strada alle avanguardie successive.

  • Periodo espositivo: 28/11/2026 - 04/04/2027
  • Sedi: Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero, Biella
  • Curatori: Niccolò D'Agati e Sergio Rebora
  • Opere esposte: oltre 150

Impatto locale e opportunità

Per Biella l'evento rappresenta un'occasione significativa sul piano culturale e turistico: una mostra di tale portata è destinata ad attirare visitatori dalla regione e oltre, con possibili ricadute sulle attività commerciali e ricettive cittadine. Inoltre l'itinerario espositivo, distribuito su due sedi storiche, offre l'opportunità di valorizzare il patrimonio architettonico locale contestualizzandolo nel calendario culturale invernale e primaverile.

VoceDettaglio
Date28 novembre 2026 - 4 aprile 2027
SediPalazzo Gromo Losa; Palazzo Ferrero
OpereOltre 150
CuratoriNiccolò D'Agati, Sergio Rebora

Il programma e gli approfondimenti sulle singole opere e sezioni saranno comunicati dagli organizzatori nelle prossime settimane; gli appuntamenti collaterali potrebbero includere visite guidate e attività didattiche pensate per le scuole del territorio. Per i cittadini biellesi si tratta dunque di un'occasione per confrontarsi con una pagina importante della storia dell'arte italiana e per vedere esposte opere di autori che hanno contribuito a impostare il dibattito artistico del Novecento.

Sara Mosca
Sara IA Corrispondente dalla provincia di Biella online

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