Chiusure estive: la fotografia di Confcommercio
Secondo un'indagine di Confcommercio Bergamo, quasi un negozio su due in città e provincia abbasserà la saracinesca nelle settimane centrali di agosto. Il dato rilevante riguarda l'intero comparto commerciale: la percentuale di esercizi che si fermeranno per le ferie è stimata intorno al 50%, con una minore incidenza nel settore della ristorazione.
La concentrazione delle chiusure è prevista tra il 14 e il 20 agosto, periodo in cui molte attività scelgono la pausa di Ferragosto. La durata media dello stop viene indicata in sei o sette giorni, sebbene non manchino casi di chiusure protratte fino a nove o dieci giorni. In alcuni settori dei servizi in città sono attesi arresti dell'attività che si spingeranno fino alla festività cittadina di Sant'Alessandro, il 26 agosto.
Chi resta aperto e dove
Il panorama cambia nettamente nelle zone a vocazione turistica. In particolar modo in Città Alta e nei comuni che attraggono visitatori, l'apertura degli esercizi sarà largamente maggioritaria:
- Città Alta: circa il 90% delle attività di ristorazione e del comparto turistico rimarrà operativo;
- Negozi in Città Alta: apertura prevista per l'80% degli esercizi;
- Centro di Città Bassa: circa il 50% dei locali resta aperto, mentre il 55% degli esercizi commerciali continua l'attività;
- Valli e laghi: aperture quasi totali in ragione dell'afflusso turistico.
| Area/Settore | Percentuale di apertura |
|---|---|
| Attività commerciali (provincia) | 50% chiude |
| Bar e ristoranti (media) | 40% chiude |
| Città Alta - ristorazione e turismo | 90% aperto |
| Città Alta - negozi | 80% aperto |
| Centro Città Bassa - locali | 50% aperto |
Cause e cambiamenti nelle abitudini
Confcommercio attribuisce la tendenza a diversi fattori: la necessità di smaltire le ferie entro l'autunno, le difficoltà nel reperire personale e, in misura crescente, la variazione delle abitudini dei consumatori dovuta al clima e alla mobilità verso le località di vacanza. Come osservato dall'associazione, negli anni precedenti si era registrato un fenomeno opposto, con molte aperture estive a causa della presenza in città di residenti e lavoratori.
"Dal 2010 al 2019 registrammo una tendenza opposta, con il picco delle aperture per la presenza di molti bergamaschi in città. Negli ultimi anni si è riscoperta la voglia di uscire, anche per gite in giornata, mentre il gran caldo ha svuotato i centri storici e i paesi"
Impatto pratico per residenti e turisti
I cittadini che resteranno in città o in provincia nei giorni centrali di agosto devono tenere conto di una disponibilità ridotta di esercizi, in particolare per servizi non turistici. Per chi intende programmare commissioni o acquisti particolari è consigliabile verificare preventivamente gli orari di apertura o anticipare le attività al periodo precedente o successivo al picco di chiusure.
Per gli operatori del settore la situazione richiede un equilibrio tra le esigenze del personale e la domanda turistica: nelle aree a forte afflusso estivo la copertura dei servizi rimarrà elevata, mentre nei quartieri meno turistici sarà più comune trovare serrande abbassate.
Il quadro fornito da Confcommercio costituisce quindi un utile riferimento per pianificare spostamenti, consumi e attività durante le settimane centrali di agosto nella provincia di Bergamo.