Un confronto pubblico sulle fragilità del sistema sanitario del Gargano
Mercoledì 29 e giovedì 30 luglio l’Anfiteatro Carlo Nobile di Vieste ha ospitato due serate dedicate alla situazione della sanità locale, organizzate dall’associazione «La Sanità Negata». Gli appuntamenti hanno richiamato amministratori, referenti del terzo settore e cittadini, offrendo un quadro delle criticità e dello stato dell’assistenza nel territorio del Gargano.
Le problematiche discusse riguardano aspetti che incidono quotidianamente sulla vita dei residenti: la carenza di medici, le difficoltà dei servizi di emergenza-urgenza, lo stato di funzionamento della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, la medicina territoriale e l’allocazione delle risorse regionali.
Interventi tecnici e confronto con le associazioni
Il primo incontro è stato caratterizzato dall’intervento del dottor Antonio Battista, igienista e specialista in statistica sanitaria, che ha offerto una lettura tecnica delle criticità del sistema pugliese e, in particolare, della rete sanitaria garganica. Nella serata successiva il dibattito si è concentrato sul ruolo delle organizzazioni di volontariato locali e sulle esperienze dirette nella gestione delle emergenze e dei servizi di prossimità.
"Se avessimo avuto anche 200 milioni di euro in più non avremmo evitato l’aumento dell’addizionale Irpef",
questa osservazione di Battista ha posto l’accento non soltanto sulla quantità delle risorse, ma anche sulle modalità del loro impiego e sui criteri di riparto a favore dei territori con popolazione più anziana.
Impatto pratico per i cittadini del Gargano
Dal confronto sono emerse indicazioni concrete sui nodi da affrontare per migliorare l’assistenza locale. Tra queste, la necessità di rafforzare la medicina territoriale per evitare sovraccarichi nei pronto soccorso e la richiesta di una maggiore operatività di servizi diagnostici come la radiologia. Anche i collegamenti con le sedi della Casa di Comunità risultano un tema aperto, con ricadute sui tempi di accesso alle cure.
- Personale sanitario: segnalata la carenza soprattutto di medici.
- Emergenza-urgenza: criticità organizzative e logistiche.
- Servizi diagnostici: limitata operatività di alcune strutture come la radiologia.
- Accesso alle strutture: difficoltà legate ai collegamenti con le nuove sedi.
Ruolo delle istituzioni e prossimi passaggi
Alle serate ha partecipato anche il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, nella doppia veste di primo cittadino e di presidente della Provincia di Foggia. L’iniziativa dell’associazione ha avuto l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica sulle difficoltà assistenziali e di sollecitare risposte puntuali da parte dei livelli istituzionali. Il confronto tecnico-politico svoltosi all’Anfiteatro rappresenta un primo passo per tradurre le preoccupazioni dei cittadini in proposte operative.
| Problema segnalato | Effetto per i cittadini | Possibile direttrice d'intervento |
|---|---|---|
| Carenza di personale medico | Tempi di attesa più lunghi; servizi ridotti | Incentivi al reclutamento e rafforzamento della medicina territoriale |
| Limitata operatività della radiologia | Diagnosi ritardate | Riqualificazione e maggiore orario di servizio |
| Problemi di collegamento con nuove sedi | Accesso alle cure complicato | Pianificazione logistico-territoriale e comunicazione con i cittadini |
Le serate organizzate a Vieste hanno ribadito che la questione non è solo tecnica ma anche politica: occorrono scelte di programmazione territoriale e una riorganizzazione che tenga conto della specificità demografica del Gargano. Per i residenti resta centrale il tema della continuità assistenziale e della certezza dei servizi, soprattutto nei mesi estivi quando la pressione sui servizi sanitari aumenta a causa della maggiore presenza di turisti.
Resta ora da vedere quali azioni saranno messe in campo da Regione, Provincia e Comune per rispondere alle sollecitazioni emerse e per trasformare il dibattito pubblico in interventi misurabili sul territorio.