Vicenza e il primato della vicenda digitale
Vicenza figura al secondo posto in Italia nell'indice dedicato alle truffe online del "Crime Risk Report 2026" realizzato da Truffa.net, su base di dati del Ministero dell'Interno. Solo Milano è collocata sopra il capoluogo berico; alle spalle si posizionano province come Verona, Trieste, Brescia, Firenze e Venezia. Il dato che più allarma riguarda il numero delle denunce: nel Vicentino se ne registrano 563 ogni 100.000 abitanti, valore superato solo da Trieste, che arriva a 767.
Il fenomeno non è nuovo ma ha assunto forme sempre più sofisticate: dagli sms e messaggi che imitano banche e corrieri, alle telefonate di falsi operatori, fino ai raggiri su piattaforme di compravendita e agli investimenti finti. I truffatori sfruttano tecnologie e tecniche di ingegneria sociale per indurre le vittime a fornire denaro, credenziali o dati personali.
Trend e numeri: la progressione negli ultimi anni
Un confronto sulla serie storica Istat mostra un incremento significativo delle denunce nel Vicentino: dalle 1.779 registrate nel 2015 si è passati alle 4.872 del 2024, quasi triplicando il volume in meno di un decennio. Il salto più consistente è avvenuto nel 2020, con il boom degli acquisti e dei servizi online durante la pandemia: le denunce salirono a 4.092, per poi raggiungere il picco di 4.977 nel 2023 prima della lieve flessione del 2024 (-2,1%, pari a 105 casi in meno rispetto all'anno precedente).
Come si manifestano le truffe e chi è colpito
Le modalità denunciate comprendono:
- messaggi e link fasulli che imitano istituti bancari o corrieri;
- telefonate di falsi operatori che richiedono dati sensibili;
- raggiri su portali di compravendita con merci inesistenti;
- proposte di investimento fraudolente che promettono rendimenti irrealistici.
I soggetti più esposti sono sia i privati — spesso anziani o persone meno avvezze al digitale — sia le piccole imprese che operano online o gestiscono pagamenti elettronici. L'aumento delle segnalazioni mostra inoltre che i criminali si sono adeguati ai nuovi canali di comunicazione e alle abitudini digitali dei cittadini.
Conseguenze locali e risposta delle istituzioni
Per la comunità vicentina l'impennata delle frodi ha ricadute economiche e sociali: perdita di risorse personali, maggior bisogno di supporto per le vittime e pressione sui servizi di polizia giudiziaria e sportelli di orientamento. Le forze dell'ordine monitorano il fenomeno, ma i dati evidenziano la necessità di intensificare prevenzione, informazione e strumenti di tutela per la popolazione.
Informazione e prevenzione: cosa possono fare i cittadini
Di fronte a questi numeri, è cruciale che i residenti adottino misure di prudenza nell'uso dei servizi digitali. Alcuni consigli pratici sono:
- non cliccare link sospetti in sms o email e verificare sempre il mittente;
- non fornire mai codici di accesso o dati bancari a interlocutori non verificati;
- controllare recensioni e feedback sui venditori online prima di pagare;
- se si sospetta una frode, rivolgersi subito alle forze dell'ordine e alla propria banca per bloccare eventualmente le transazioni.
| Anno | Denunce nel Vicentino |
|---|---|
| 2015 | 1.779 |
| 2020 | 4.092 |
| 2023 | 4.977 |
| 2024 | 4.872 |
La collocazione di Vicenza al secondo posto nazionale nel report di Truffa.net, unitamente al trend in aumento documentato da Istat, conferma che la lotta alle frodi digitali deve essere una priorità per istituzioni locali, imprese e cittadini. Servono formazione sui rischi, campagne informative mirate e, dove possibile, strumenti tecnici che aumentino la sicurezza nelle transazioni online.