Passo decisivo per il nuovo presidio di pubblica sicurezza a Cantù
La realizzazione di un commissariato distaccato a Cantù compie oggi un importante avanzamento amministrativo. Dopo il parere favorevole della commissione Finanze e Bilancio, mercoledì è stata approvata la proposta di deliberazione che dispone il trasferimento nel patrimonio comunale dell'immobile di via Vittorio Veneto, ora di proprietà della partecipata Canturina Servizi Territoriali Spa.
"sotto tutti i profili tecnici, urbanistici, amministrativi e funzionali"
Il Ministero dell'Interno ha indicato l'edificio come sede idonea per il nuovo presidio, giudicandolo adatto alle esigenze richieste. Con l'approvazione odierna si avvieranno le procedure amministrative necessarie per formalizzare l'acquisizione dell'immobile a favore del Comune di Cantù e per sottoscrivere la convenzione con il Ministero, che disciplinerà gli interventi di adeguamento e le modalità esecutive dei lavori.
Lo scopo dell'operazione è rafforzare la presenza delle forze di polizia sul territorio: il nuovo commissariato andrà a raddoppiare la presenza della Questura in provincia di Como, con l'intento di potenziare attività di deterrenza, prevenzione e controllo nell'area del Canturino, che comprende 29 Comuni, a tutela della collettività.
Nel frattempo il Comune ha avviato le procedure per consentire a Canturina Servizi di trovare una sede alternativa che risponda alle esigenze operative della società partecipata.
- Passaggio approvato: trasferimento immobile al patrimonio comunale
- Prossimo passo: sottoscrizione della convenzione con il Ministero dell'Interno
- Obiettivo: potenziare la sicurezza nell'area del Canturino (29 Comuni)
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Immobile | Via Vittorio Veneto |
| Attuale proprietario | Canturina Servizi Territoriali Spa |
| Destinazione | Commissariato distaccato (sede di pubblica sicurezza) |
| Area interessata | 29 Comuni del Canturino |
Per i residenti la novità significa, nei tempi che saranno definiti dagli accordi e dai lavori di adeguamento, una maggiore presenza istituzionale sul territorio e potenzialmente un più rapido intervento delle forze dell'ordine. Restano ora da definire i tempi per l'esecuzione degli interventi sull'edificio e la durata delle procedure tecniche e amministrative. L'iter proseguirà attraverso i passaggi previsti dalla normativa per l'acquisizione di immobili da partecipate e per la stipula della convenzione con il Ministero.
L'evoluzione degli sviluppi sarà seguita dall'amministrazione comunale e comunicata ai cittadini attraverso i canali ufficiali non appena saranno disponibili dettagli sui cronoprogrammi dei lavori e sulle modalità operative del nuovo presidio.