Un nuovo capitolo per il collegamento sull'Adda
Proseguono a ritmo serrato le operazioni sulle sponde dell'Adda a Maccastorna, dove è in corso lo smantellamento della passerella ciclopedonale della rete VenTo che era collassata nei mesi scorsi. L'intervento ha già rimosso porzioni dell'infrastruttura per ragioni di sicurezza fluviale e per consentire la pulizia dell'alveo.
Nei giorni scorsi la Provincia di Lodi ha segnalato un possibile passo in avanti: secondo quanto riferito dall'ente, Aipo avrebbe concordato con Regione Lombardia un prolungamento della convenzione fino a giugno 2027, condizione ritenuta necessaria per finanziare e completare la fase di riprogettazione del nuovo attraversamento dell'Adda tra Maccastorna e Crotta d'Adda.
“Entro il 7 agosto dovremmo assistere allo smantellamento completo del ponte, eliminando i problemi di sicurezza fluviale e consentendo la pulizia dell'alveo. Già questo è un ottimo risultato. Poi speriamo in un nuovo inizio per un'opera strategica”
La dichiarazione del presidente della Provincia evidenzia due passaggi distinti nel percorso: prima la rimozione definitiva dei resti della passerella e la messa in sicurezza dell'area fluviale; poi l'avvio della riprogettazione, che dovrà tradursi in un progetto condiviso e sostenibile per il territorio.
Impatto locale e prossimi passaggi
Per la comunità lodigiana e per i cicloturisti che percorrono la via della ciclabile dell'Adda, la riprogettazione rappresenta un elemento cruciale: il collegamento era infatti considerato parte di un asse strategico per il trasporto lento e per l'attrattività della fascia fluviale. Le fasi che seguiranno avranno implicazioni pratiche:
- Smantellamento: completamento previsto entro il 7 agosto, con lavori che consentono la verifica dell'alveo e la rimozione dei detriti;
- Progettazione: eventuale riavvio della riprogettazione grazie alla proroga della convenzione Aipo-Regione fino a giugno 2027;
- Iter autorizzativo e finanziamenti: necessità di definire tempi, responsabili e risorse prima della realizzazione di un nuovo manufatto o di una soluzione alternativa.
La notizia della proroga, se confermata ufficialmente dagli enti coinvolti, sbloccherebbe la possibilità di una soluzione più organica e duratura, evitando interventi tampone e favorendo la programmazione di opere che tengano conto della sicurezza idraulica e della fruibilità ciclabile.
Questioni aperte
Rimangono da chiarire punti essenziali per gli abitanti e per i fruitori dell'area:
- la forma definitiva del nuovo collegamento (ponte ciclopedonale, viabilità alternativa o soluzione ibrida);
- i tempi effettivi della riprogettazione e dell'eventuale gara per l'affidamento dei lavori;
- le modalità con cui saranno tutelati l'alveo fluviale e la sicurezza idraulica durante e dopo i lavori.
Negli prossimi giorni la Provincia ha annunciato che seguirà l'evoluzione con attenzione e attende l'ufficialità degli atti da parte di Aipo e Regione Lombardia. Per i residenti della zona del basso lodigiano la definizione di questi passaggi sarà determinante per il ritorno a una fruizione sicura e stabile del collegamento sull'Adda.
Restano aperte le comunicazioni tra enti e i cittadini sono invitati a seguire gli aggiornamenti ufficiali per conoscere tempistiche e eventuali restrizioni in cantiere.