Presidio e richieste alla luce della campagna del pomodoro
Questa mattina, all'incrocio tra la Sp27 e la Sp196 a Meleti si è svolto un presidio promossa dai sindaci del territorio e dall'associazione Vivambiente. L'iniziativa, durata due ore, è nata per richiamare l'attenzione sul passaggio ripetuto di camion che trasportano pomodoro, fenomeno che torna a farsi sentire con l'avvio della campagna di raccolta.
I promotori sollevano ragioni di sicurezza e di tutela della viabilità: rumore, usura del manto stradale e rischi per chi percorre la provinciale, ciclisti compresi. I sindaci hanno chiesto che il traffico dei mezzi pesanti venga fatto confluire su percorsi alternativi e che le ordinanze in vigore vengano rispettate e fatte rispettare.
"Si crea un forte incentivo a massimizzare il profitto trasgredendo le regole. Per questo servono controlli efficaci: i mezzi dovrebbero essere fermati, rimandati indietro e sanzionati"
La protesta è sostenuta dall'associazione Vivambiente, che ricorda l'esistenza di un provvedimento amministrativo risalente al 2002 che limita il transito dei mezzi pesanti omologati oltre le 33 tonnellate sulla strada interessata, provvedimento che sarebbe stato validato dalla Provincia di Lodi, proprietaria della carreggiata.
Alternative viarie e impatto economico
Nel corso del presidio sono state messe in evidenza anche alcune valutazioni economiche e pratiche che, secondo gli organizzatori, spiegano perché i camion continuino a percorrere la provinciale nonostante il divieto. In sintesi: lungo la Sp27 il viaggio risulterebbe meno costoso e più rapido rispetto al percorso consentito che utilizza autostrade e strade più ampie.
- Minore spesa operativa lungo la provinciale rispetto all'autostrada;
- Tempi di percorrenza più brevi per i mezzi che scelgono la via diretta;
- Maggiore deterioramento della strada e rischio per la sicurezza locale durante la stagione del trasporto intensivo.
Per chiarire i confronti esposti durante il presidio è utile riassumere i numeri che sono stati richiamati dalla mobilitazione.
| Itinerario | Tempo indicato | Stima costo |
|---|---|---|
| Percorso sulla Sp27 (diretto) | circa 17 minuti | circa €7,48 (senza pedaggio) |
| Percorso consentito (autostrada) | circa 59 minuti | circa €34,53 (carburante + pedaggio) |
Precedenti amministrativi e richieste concrete
I rappresentanti locali hanno ricordato che il tema è aperto da anni: secondo i sindaci esistono documenti e provvedimenti a supporto della necessità di deviazione, oltre a ipotesi di variante esterna contemplate in delibere provinciali passate. Durante il presidio è stata richiesta una maggiore presenza di controlli e sanzioni per i mezzi che non rispettano i limiti, oltre a un piano condiviso per la deviazione del traffico pesante.
Le richieste pratiche avanzate sono, tra le altre:
- Verifiche sistematiche e controlli in prossimità dei punti di accesso alla Sp27 nei mesi di raccolta;
- Applicazione delle ordinanze esistenti con misure di allontanamento e sanzioni per i trasgressori;
- Valutazione rapida di percorsi alternativi già indicati dai sindaci per ridurre il traffico in centro abitato.
Per i residenti la questione non è solo formale: oltre al disturbo quotidiano si citano danni al manto stradale e all'infrastruttura, potenziali ricadute assicurative in caso di incidenti e la percezione di minore sicurezza per chi percorre la provinciale a piedi o in bicicletta.
L'azione di oggi segna un nuovo momento di mobilitazione stagionale: i prossimi sviluppi dipenderanno dall'esito dei confronti con la Provincia di Lodi e dall'intensità dei controlli sul territorio nei prossimi giorni.
Chi abita a Meleti e nei comuni limitrofi è chiamato a monitorare gli sviluppi, perché le decisioni che saranno prese potrebbero cambiare in modo concreto la routine della viabilità locale durante i mesi di lavorazione del prodotto.